Agricoltura, prevenzione dei danni da fauna selvatica: un bando straordinario da 2 milioni di euro
09/01/2026
La convivenza tra attività agricola e fauna selvatica continua a rappresentare uno dei nodi più delicati per molte aziende dell’Emilia-Romagna, soprattutto nelle aree rurali e montane. Colture danneggiate, animali predati, investimenti resi incerti da fattori esterni difficilmente controllabili: sono criticità che incidono direttamente sulla redditività e sulla programmazione del lavoro agricolo. In questo quadro si inserisce il nuovo bando regionale, finanziato con 2 milioni di euro nell’ambito del Programma di Sviluppo rurale 2023-2027, pensato per rafforzare in modo concreto le azioni di prevenzione.
La misura punta a sostenere interventi più strutturati rispetto ai bandi ordinari, con contributi che vanno da un minimo di 2mila a un massimo di 30mila euro per singola impresa. Una soglia che consente alle aziende di pianificare investimenti realmente efficaci, soprattutto nei contesti dove la pressione della fauna selvatica resta elevata.
Dispositivi finanziabili e ambiti di intervento
Il bando copre un ampio ventaglio di soluzioni, adattabili alle diverse realtà produttive. Tra le spese ammissibili rientrano recinzioni fisse o mobili, elettrificate o tradizionali, destinate alla protezione delle coltivazioni e degli animali al pascolo, così come per il ricovero notturno e la messa in sicurezza dei punti di abbeverata. Sono inclusi anche strumenti più innovativi, come i sistemi di virtual fencing, e dispositivi di dissuasione acustici o luminosi per ungulati e carnivori.
Particolare attenzione è riservata agli allevamenti: il bando finanzia l’acquisto di cani da guardiania e di soluzioni pensate per ridurre il rischio di predazioni, comprese le misure per impedire l’accesso della fauna selvatica a rifiuti e scarti. Non mancano, infine, reti anti-uccelli per la tutela delle produzioni vegetali più esposte.
Priorità territoriali e attenzione al lupo
Pur non essendo vincolato a singole specie, il sistema di punteggio riconosce una priorità agli interventi di prevenzione dei danni da lupo, una presenza che in alcune zone continua a generare forte preoccupazione tra gli allevatori. La Regione ha confermato l’impostazione adottata negli anni precedenti, che ha consentito di finanziare tutte le domande presentate per la protezione degli allevamenti, inserendo il bando in una strategia più ampia di gestione della specie nel rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo.
Possono presentare domanda imprese agricole di ogni dimensione e cooperative attive nella produzione primaria. Le richieste vanno inoltrate esclusivamente online, attraverso il Sistema Informativo Agricolo di Agrea (Siag), entro le ore 13 di venerdì 27 marzo 2026. Tutti i dettagli operativi, i requisiti di accesso e la modulistica sono disponibili sul portale regionale dedicato allo sviluppo rurale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to