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Affitti brevi a Bologna, Ascom: Non si può limitare la proprietà privata

18/09/2025

Affitti brevi a Bologna, Ascom: Non si può limitare la proprietà privata

l dibattito sugli affitti brevi a Bologna continua ad accendersi, dopo le ipotesi di restrizioni annunciate dal Comune. Una prospettiva che suscita forte preoccupazione tra i rappresentanti di Ascom Casa Confcommercio Bologna, decisi a difendere il diritto dei cittadini a gestire liberamente i propri immobili.

Il punto di vista delle associazioni

Andrea Tolomelli (Abiconf Bologna), Debora Lolli (Appc) e Roberto Maccaferri (Fimaa Bologna) hanno espresso una posizione netta: qualsiasi intervento che limiti la disponibilità della proprietà privata verrà contrastato. Secondo i tre presidenti, il mercato degli affitti va regolato con strumenti di incentivo e non attraverso divieti. Le restrizioni, spiegano, finirebbero per danneggiare non soltanto i proprietari ma anche l’economia cittadina legata al turismo.

La richiesta al Comune

I rappresentanti di Ascom Casa hanno ricordato come l’amministrazione disponga di un patrimonio immobiliare non utilizzato che potrebbe essere messo a disposizione a canoni calmierati, rispondendo così alle esigenze abitative senza gravare sui privati. Hanno inoltre chiesto di attivare l’Agenzia sociale per l’affitto, offrendo la disponibilità a collaborare. Bologna, sottolineano, ha già i mezzi finanziari per sostenere politiche abitative più equilibrate, senza limitare un diritto costituzionalmente tutelato come quello della proprietà privata.

Gli affitti brevi, concludono Tolomelli, Lolli e Maccaferri, sono una risorsa che sostiene il tessuto economico locale: attraggono visitatori, favoriscono l’indotto turistico e rispondono alle necessità di chi arriva in città per motivi sanitari, accademici o lavorativi. Bloccare questa possibilità significherebbe interrompere un percorso di crescita che ha contribuito a rendere Bologna una delle mete più dinamiche del panorama nazionale.