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Versione 1 Emilia-Romagna, 5 milioni di euro per sostenere la crescita delle startup innovative

27/11/2025

Versione 1 Emilia-Romagna, 5 milioni di euro per sostenere la crescita delle startup innovative

Con la delibera di Giunta regionale n. 1861 del 10 novembre 2025, l’Emilia-Romagna apre una nuova stagione di investimenti dedicati alla nascita e al consolidamento delle startup innovative, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il tessuto produttivo regionale e favorire l’inserimento sul mercato di progetti capaci di generare impatto economico e sociale. Un intervento da 5 milioni di euro, che punta in modo particolare allo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate e alla diffusione dell’intelligenza artificiale nelle filiere industriali, con una visione che tiene insieme progresso e responsabilità.

Un sostegno mirato alle startup ad alto potenziale tecnologico

Il provvedimento prevede due linee di finanziamento distinte, riservate alle imprese iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative. Tre milioni di euro sono destinati alle imprese con anzianità fino a tre anni e due milioni a quelle oltre i tre anni. Le due graduatorie saranno autonome, ma con la possibilità di riallocare eventuali risorse non utilizzate da una all’altra. Sono ammesse micro, piccole e medie imprese non agricole, con sede in Emilia-Romagna, che presentino progetti coerenti con il potenziamento della propria idea innovativa e con una prospettiva chiara di sviluppo imprenditoriale.

Il contributo sarà concesso a fondo perduto fino al 60% della spesa ammissibile, con incrementi di premialità fino a 10 punti percentuali nei casi previsti dal bando. Le imprese richiedenti potranno operare in regime de minimis o in esenzione, con massimali di contributo variabili da 150.000 a 500.000 euro, in base alla durata dell’iscrizione nel Registro delle Imprese.

Innovazione responsabile, occupazione qualificata e impatto sociale

A essere sostenuti saranno progetti orientati allo sviluppo di prodotti e tecnologie, al consolidamento del modello di business, all’espansione commerciale e all’internazionalizzazione, oltre al rafforzamento delle competenze interne e della struttura organizzativa. Particolare attenzione verrà riservata alle applicazioni di intelligenza artificiale capaci di ridurre le disuguaglianze e di evitare effetti negativi su lavoratori, donne, persone con disabilità, minoranze, minori e altre categorie a rischio di esclusione. Una visione inclusiva che mette al centro i valori della transizione digitale responsabile, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 120.000 euro per le startup fino a tre anni e 250.000 euro per quelle con anzianità superiore, con conclusione entro il 31 luglio 2027. Sono ammesse spese che includono acquisto di attrezzature scientifiche, licenze software, prototipazione, consulenze specialistiche, partecipazione a fiere, trasferte di lavoro e costi del personale tecnico e amministrativo.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma SFINGE 2020, dalle ore 13 del 27 novembre 2025 alle ore 13 del 30 gennaio 2026. L’accesso al contributo richiede il raggiungimento di un punteggio minimo nelle tre categorie di valutazione previste, per un totale di almeno 65 punti.