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Spaccio di droga a Casalecchio di Reno: arrestato 24enne dopo giorni di pedinamenti

05/03/2026

Spaccio di droga a Casalecchio di Reno: arrestato 24enne dopo giorni di pedinamenti

Un’attività di osservazione durata diversi giorni ha portato la Squadra Mobile della Polizia di Stato di Bologna all’arresto di un cittadino marocchino nato nel 2001, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione si inserisce nel quadro dei controlli costanti svolti dalle forze dell’ordine nell’area di Casalecchio di Reno, territorio spesso interessato da attività investigative legate allo spaccio al dettaglio.

L’intervento degli agenti è maturato dopo un monitoraggio mirato che ha consentito di documentare alcune cessioni di droga e di individuare quello che gli investigatori ritengono essere il luogo utilizzato come deposito della sostanza stupefacente. Gli accertamenti hanno poi portato alla scoperta di una quantità significativa di cocaina e hashish, oltre a denaro contante e materiale contraffatto.

Pedinamenti e cessioni di cocaina: come è partita l’indagine

Le prime attività investigative risalgono al 27 febbraio scorso. Gli agenti della Squadra Mobile stavano seguendo gli spostamenti del giovane che, a bordo di un monopattino elettrico, si muoveva lungo via Porrettana, all’altezza della Croce di Casalecchio.

Nel corso dei controlli, gli investigatori hanno osservato il sospetto effettuare diversi incontri nei pressi di un bar situato in via Don Luigi Sturzo. Il comportamento, caratterizzato da contatti brevi e scambi rapidi, ha rafforzato l’ipotesi di un’attività di spaccio al dettaglio.

Uno dei presunti acquirenti è stato fermato poco dopo uno degli scambi. L’uomo ha consegnato spontaneamente agli agenti una dose di cocaina, dichiarando di aver pagato 40 euro. Secondo quanto riferito agli investigatori, il contatto con il pusher sarebbe avvenuto tramite WhatsApp, modalità ormai diffusa nelle reti di spaccio locali perché consente di concordare rapidamente luogo e orario della consegna.

Gli elementi raccolti durante questo primo intervento hanno fornito agli investigatori la base per proseguire con un’attività di osservazione più strutturata.

Il sospetto deposito in garage e l’intervento della polizia

Il giorno successivo le attività di controllo sono proseguite sempre a Casalecchio di Reno. In questa fase gli agenti hanno notato il giovane incontrarsi con un altro cittadino marocchino, nato nel 1994, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati allo spaccio di droga.

I due sono stati seguiti fino a un condominio di via Boccherini. Dopo un breve passaggio all’interno di un garage situato nello stabile, gli investigatori hanno maturato il sospetto che quel luogo potesse essere utilizzato come deposito per la sostanza stupefacente destinata alla vendita.

A quel punto è scattato l’intervento operativo. Gli agenti hanno bloccato i due uomini e avviato una perquisizione sia nel garage sia nell’appartamento utilizzato come abitazione.

Durante i controlli, il ventiquattrenne ha ammesso le proprie responsabilità, dichiarando di essere l’unico coinvolto nella gestione della droga e sollevando da ogni accusa i coinquilini presenti nell’abitazione.

Sequestri: cocaina, hashish, contanti e merce contraffatta

La perquisizione ha consentito di rinvenire un quantitativo consistente di sostanze stupefacenti. All’interno della stanza utilizzata dal giovane e nel garage sono stati sequestrati circa 110 grammi di cocaina e oltre un chilo e mezzo di hashish, suddiviso in sedici panetti.

Gli agenti hanno inoltre trovato 6.510 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, insieme a diversi telefoni cellulari utilizzati per mantenere i contatti con i clienti.

Nel corso degli accertamenti è emerso anche un altro elemento: nell’abitazione erano presenti numerosi capi di abbigliamento e accessori contraffatti, tra cui borse e tracolle realizzati con marchi imitati. Gli oggetti erano confezionati in modo da poter indurre in errore il consumatore finale.

Per questo motivo il ventiquattrenne è stato denunciato anche per i reati di ricettazione e messa in circolazione di prodotti contraffatti.

Arresto e trasferimento nel carcere della Dozza

Al termine delle operazioni i due uomini sono stati accompagnati negli uffici della Questura di Bologna per gli accertamenti di rito.

Per il giovane arrestato si sono aperte le porte della casa circondariale “Rocco D’Amato”, nota come carcere della Dozza, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ventiquattrenne si trovava irregolarmente sul territorio italiano ed era già stato coinvolto in precedenti vicende giudiziarie legate allo spaccio di sostanze stupefacenti. Inoltre risultava uscito dal carcere soltanto lo scorso gennaio, circostanza che ha contribuito a delineare un quadro investigativo particolarmente articolato.

L’operazione rientra nell’attività di contrasto al traffico e allo spaccio di droga svolta dalla Squadra Mobile, che continua a monitorare con attenzione le aree urbane considerate più sensibili dal punto di vista della distribuzione di sostanze stupefacenti.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.