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San Giovanni in Persiceto, rapina tra minorenni e ricettazione: due interventi della Polizia

02/04/2026

San Giovanni in Persiceto, rapina tra minorenni e ricettazione: due interventi della Polizia

Un episodio che ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza tra giovanissimi e il ruolo delle indagini di prossimità: a San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese, la Polizia di Stato ha individuato e denunciato parte dei responsabili di una rapina avvenuta ai danni di due tredicenni. L’intervento degli agenti si inserisce in un contesto delicato, dove la dimensione del gruppo e la giovane età dei coinvolti rendono l’analisi dei fatti ancora più complessa.

Rapina tra adolescenti: accerchiamento e minacce per pochi euro

I fatti risalgono al 23 marzo, quando due ragazzi di appena tredici anni sono stati avvicinati nei pressi di via De Chirico da un gruppo composto da circa quindici minorenni, con età comprese tra i 15 e i 17 anni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due giovani sarebbero stati circondati e intimiditi; alcuni componenti del gruppo avrebbero impugnato un bastone, contribuendo a creare una situazione di forte pressione psicologica.

Le vittime, spaventate, sono state costrette a consegnare il denaro che avevano con sé, una somma esigua ma sufficiente a configurare il reato di rapina. La chiamata al numero di emergenza ha attivato immediatamente la macchina investigativa del Commissariato locale, che ha avviato una ricostruzione dettagliata dell’accaduto.

Nonostante l’assenza di sistemi di videosorveglianza nell’area interessata, gli agenti sono riusciti a raccogliere elementi utili attraverso testimonianze, riscontri sul territorio e attività di intelligence. Questo lavoro ha portato all’identificazione di cinque presunti responsabili, anch’essi minorenni e già conosciuti dalle forze dell’ordine, successivamente denunciati.

Controlli sul territorio: denunciato un uomo per ricettazione

Parallelamente, un secondo intervento ha evidenziato l’attenzione delle forze dell’ordine anche sul fronte dei reati contro il patrimonio. Durante un servizio di pattugliamento, una Volante ha intercettato un uomo di 46 anni, cittadino italiano, mentre circolava su una bicicletta sportiva rubata pochi giorni prima.

L’individuazione del mezzo è stata possibile grazie all’analisi incrociata dei filmati di videosorveglianza comunali, effettuata a seguito della denuncia presentata dal legittimo proprietario. Il controllo su strada ha quindi condotto a una perquisizione domiciliare, che ha permesso di rinvenire ulteriori tre biciclette di sospetta provenienza furtiva.

I mezzi sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in vista della restituzione ai proprietari. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione, confermando l’importanza delle verifiche quotidiane sul territorio come strumento efficace di prevenzione e contrasto.

I due episodi, pur distinti, restituiscono un quadro che richiede attenzione costante: da una parte la gestione di fenomeni giovanili complessi, dall’altra il presidio dei reati predatori che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini. In entrambi i casi, l’attività investigativa si è dimostrata determinante nel ricostruire i fatti e individuare i responsabili, anche in assenza di strumenti tecnologici diretti sul luogo degli eventi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to