Caricamento...

Bologna 365 Logo Bologna 365

Rigenerazione urbana e Città metropolitane: a Bologna il bilancio del progetto PRIN sul ruolo del PNRR

14/03/2026

Rigenerazione urbana e Città metropolitane: a Bologna il bilancio del progetto PRIN sul ruolo del PNRR

La trasformazione delle città italiane passa oggi anche attraverso un complesso intreccio di politiche pubbliche, strumenti di pianificazione e investimenti europei. In questo scenario il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha rappresentato una straordinaria occasione di sperimentazione amministrativa, chiamando le Città metropolitane a svolgere un ruolo di coordinamento sempre più rilevante nella gestione dei programmi di rigenerazione urbana.

Proprio attorno a questo tema si è sviluppato il progetto di ricerca “Metropolitan Cities under PNRR”, presentato nei giorni scorsi a Palazzo Malvezzi, sede della Città metropolitana di Bologna. L’iniziativa rientra tra i Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN 2022), finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca, ed è frutto della collaborazione scientifica tra l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e l’Università degli Studi di Firenze.

Accanto al lavoro accademico, il progetto ha coinvolto direttamente anche le amministrazioni locali, con la partecipazione della Città metropolitana di Bologna, attraverso il Settore Pianificazione territoriale, e della Città metropolitana di Firenze come stakeholder istituzionali del percorso di ricerca.

Il ruolo delle Città metropolitane nella pianificazione del PNRR

L’obiettivo dello studio è stato quello di analizzare in che modo le Città metropolitane siano riuscite a esercitare funzioni di coordinamento e pianificazione nell’attuazione degli interventi finanziati dal PNRR, con particolare riferimento ai progetti dedicati alla rigenerazione urbana.

Il lavoro si è concentrato su due programmi centrali nella strategia nazionale di trasformazione dei territori: i Piani Urbani Integrati (PUI) e il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQuA). Entrambi rappresentano strumenti attraverso cui le amministrazioni locali possono intervenire su aree urbane fragili o sottoutilizzate, promuovendo interventi che intrecciano qualità abitativa, sostenibilità ambientale e inclusione sociale.

La scelta di Bologna e Firenze come casi di studio non è stata casuale. Le due realtà presentano caratteristiche socio-economiche simili e condividono una lunga tradizione di governo territoriale, elementi che le rendono un contesto particolarmente utile per osservare come le politiche metropolitane possano integrarsi con gli investimenti nazionali ed europei.

Durante l’incontro di presentazione, il Direttore generale della Città metropolitana di Bologna Valerio Montalto ha sottolineato il valore della collaborazione istituzionale che ha accompagnato la ricerca. Il lavoro congiunto tra le due amministrazioni e le università coinvolte ha infatti permesso di approfondire modelli di governance che, nelle parole del direttore, producono “concreti effetti nelle realtà locali”, rafforzando il coordinamento delle politiche territoriali.

Strumenti operativi per la regia metropolitana

Uno degli esiti più rilevanti del progetto è rappresentato dalla definizione degli “Statements for Metropolitan Design”, un insieme di indicazioni operative pensate per rafforzare la capacità delle Città metropolitane di svolgere una funzione di regia nello sviluppo urbano.

Si tratta di strumenti che mirano a sostenere le amministrazioni locali in diversi ambiti: dal supporto tecnico ai Comuni e alle Unioni di Comuni nella fase di progettazione, fino al monitoraggio dell’attuazione dei programmi finanziati. L’idea alla base della ricerca è che le politiche di rigenerazione urbana possano produrre risultati più coerenti quando inserite in una visione territoriale ampia, capace di collegare gli interventi locali a strategie metropolitane di lungo periodo.

Dalle conclusioni del progetto emerge con chiarezza il ruolo centrale delle Città metropolitane come snodo di coordinamento tra le politiche urbanistiche, gli strumenti di pianificazione e le opportunità di finanziamento offerte dal PNRR. Questa funzione è sostenuta anche dalla presenza di strumenti strategici consolidati come il Piano Strategico Metropolitano (PSM), il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e il Piano Territoriale Metropolitano (PTM), che costituiscono la cornice entro cui si collocano molti degli interventi di trasformazione urbana.

Un elemento particolarmente significativo emerso dall’esperienza bolognese riguarda il lavoro svolto dalle Officine per la rigenerazione metropolitana (ORMe). Queste strutture hanno svolto un ruolo di accompagnamento tecnico e progettuale nei confronti dei territori, aiutando amministrazioni locali e comunità a sviluppare proposte coerenti con gli obiettivi del PNRR.

Attraverso questo modello organizzativo, la Città metropolitana di Bologna ha potuto consolidare un sistema di supporto continuativo alle realtà locali, contribuendo a rendere progressivamente stabile e strutturale l’attività legata alla rigenerazione urbana. Un percorso rafforzato anche dal Fondo perequativo metropolitano e dai Programmi metropolitani di rigenerazione, strumenti che puntano a garantire continuità agli interventi oltre la stagione dei finanziamenti straordinari.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.