“Relazioni Cooperative” al Modernissimo: un 80° che guarda avanti
di Redazione
29/09/2025
È il momento più istituzionale delle celebrazioni per gli 80 anni di Legacoop Bologna e si terrà giovedì 16 ottobre, alle 16.30, al Cinema Modernissimo (Piazza Re Enzo). “RELAZIONI COOPERATIVE – Prospettive e visioni” nasce come incontro di pensiero e di azione in un contesto che le Nazioni Unite hanno dedicato all’Anno Internazionale delle Cooperative, terreno ideale per misurare la vitalità di un modello capace di coniugare economia e comunità.
Ospiti e programma: un’agenda che incrocia impresa, lavoro e politiche europee
Il palco riunisce alcune delle voci più autorevoli del panorama cooperativo e istituzionale: Carlo Cimbri (Presidente Unipol), Simone Gamberini (Presidente Legacoop), Simel Esim (Responsabile Unità Cooperative – ILO), Sarah de Heusch (Direttrice Social Economy Europe), Rita Ghedini (Presidente Legacoop Bologna) e Matteo Lepore (Sindaco di Bologna). La discussione affronterà temi che chiamano direttamente la filiera cooperativa alla responsabilità: resilienza delle imprese in una competizione globale, equità nelle catene del valore, sostenibilità come leva strategica e non ornamentale, fino alla capacità di agire dentro le transizioni – ambientale, digitale, demografica – che stanno ridisegnando mercati e lavoro.
La cornice culturale non è un semplice prologo: il Teatro dell’Argine aprirà l’evento con una performance originale, a seguire l’esposizione del collettivo FairBrands, coordinato da Gianluca Costantini, che presenterà un’opera inedita sul tema delle relazioni economiche e sociali; chiude il cortometraggio di Giulia Giapponesi, ulteriore tessera di un mosaico dove impresa e cultura dialogano alla pari.
Accesso, prenotazioni e informazioni
L’ingresso è gratuito con posti limitati. La partecipazione va prenotata: nei giorni precedenti all’appuntamento sarà inviata una mail di conferma necessaria per l’accesso in sala. Per dettagli e richieste: [email protected].
“Le relazioni cooperative costruiscono futuro” è la traccia di questa edizione: un invito a leggere la cooperazione non come residuo del passato, ma come infrastruttura sociale e produttiva capace di tenere insieme redditività, qualità del lavoro e beni comuni.
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