Quattro arresti in poche ore: pomeriggio movimentato per la Polizia di Stato a Bologna
23/01/2026
Un pomeriggio ad alta intensità operativa, con interventi ravvicinati in più punti della città e un denominatore comune: aggressioni, resistenze e operatori costretti a gestire situazioni improvvisamente degenerare. La Polizia di Stato di Bologna ha arrestato quattro persone nell’arco di poche ore, al termine di attività condotte dalle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dalla Squadra Mobile. Episodi distinti tra loro, ma accomunati da dinamiche di violenza che hanno coinvolto direttamente gli agenti durante l’esercizio delle proprie funzioni.
Rapina al supermercato e colluttazione in via San Felice
Il primo intervento si è registrato intorno alle 17 in via San Felice. Un cittadino italiano nato nel 1980 è stato fermato e arrestato dopo una rapina all’interno di un supermercato. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio, sarebbe stato sorpreso mentre tentava di sottrarre merce. A quel punto la situazione è precipitata: l’addetto alla vigilanza è stato aggredito nel tentativo di impedire la fuga e, poco dopo, la reazione violenta si è riversata anche sugli operatori intervenuti. Ne è seguita una colluttazione breve, chiusa senza conseguenze gravi, ma sufficiente a fotografare il livello di tensione con cui talvolta si sviluppano episodi apparentemente “minori” come un furto, quando chi viene fermato decide di trasformare il controllo in uno scontro fisico.
Controllo in via Ristori: cocaina e resistenza, poi l’ordine di carcerazione
A distanza di poco tempo, in zona via Ristori, una volante dell’U.P.G.S.P. ha fermato per un controllo un cittadino romeno nato nel 2004, già noto per precedenti contro il patrimonio. Alla vista degli agenti, l’uomo avrebbe tentato di disfarsi della sostanza stupefacente occultandola dietro un’auto in sosta; subito dopo avrebbe provato ad allontanarsi, opponendo resistenza fisica. Gli operatori sono riusciti a contenerlo con difficoltà e a recuperare quanto tentava di nascondere: in totale, 15 grammi di cocaina. L’arresto è scattato per detenzione di sostanza stupefacente e resistenza. Nel corso degli accertamenti è emerso anche un ordine di carcerazione pendente, circostanza che ha ulteriormente aggravato la sua posizione.
Bolognina: arresto per spaccio, due agenti feriti e crack sequestrato
Il terzo episodio si è consumato in Bolognina, dove è intervenuta la Squadra Mobile. Un cittadino nigeriano nato nel 1998, risultato irregolare sul territorio nazionale, è stato sorpreso mentre cedeva sostanza stupefacente. Al momento dell’identificazione la reazione è stata particolarmente violenta: calci, pugni, gomitate e perfino un morso alla mano di un poliziotto. Due operatori hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 5 e 7 giorni. L’uomo è stato arrestato per spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale; la sostanza sequestrata è risultata essere crack, dettaglio che richiama l’attenzione su un mercato che, pur con numeri e geometrie variabili, resta al centro del lavoro investigativo e di contrasto.
Lite domestica in via Guerrazzi: agente morso e prognosi di 18 giorni
L’ultimo arresto è maturato in serata in via Guerrazzi, ancora a opera di una volante dell’U.P.G.S.P., chiamata per una lite domestica. Il protagonista, un cittadino italiano nato nel 1967, avrebbe reagito all’arrivo delle Forze dell’Ordine con forte aggressività, arrivando a mordere un agente e a opporre una resistenza violenta. In questo caso un operatore è stato dimesso con una prognosi di 18 giorni per contusioni, un dato che restituisce, in modo concreto, l’impatto fisico che certi interventi possono comportare anche quando la chiamata iniziale sembra riguardare un conflitto confinato in ambito privato.
Nel bilancio complessivo, la Questura inquadra gli eventi come episodi circoscritti, non tali da modificare il quadro generale della sicurezza sul territorio. Resta, però, la fotografia di un lavoro svolto in condizioni che richiedono sangue freddo, prontezza e rispetto rigoroso delle procedure, perché il margine tra un controllo ordinario e una situazione critica, in strada come nelle case, può ridursi a pochi secondi.
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