Polizia di Stato, a Bologna la celebrazione del 174° anniversario
13/04/2026
Una ricorrenza che conserva un valore profondo e tangibile, scandita da gesti, testimonianze e presenze istituzionali che restituiscono il senso concreto di un servizio quotidiano spesso silenzioso. A Bologna, il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato ha trovato una cornice solenne nel Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo, nel cuore della città, dove autorità civili, militari e religiose si sono riunite insieme al personale in servizio per condividere un momento di riconoscimento e riflessione.
Il valore del servizio e il bilancio operativo
Alle ore 11.00 ha preso avvio la cerimonia ufficiale, aperta dalla lettura dei messaggi istituzionali del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia Vittorio Pisani. Parole che hanno ribadito la centralità del motto “Esserci Sempre”, espressione che sintetizza una presenza costante e operativa sul territorio, capace di adattarsi alle esigenze di sicurezza di una società in continua evoluzione.
Nel suo intervento, il Questore di Bologna Gaetano Bonaccorso ha tracciato un bilancio dettagliato dell’attività svolta nel 2025, soffermandosi tanto sull’ordinaria gestione della sicurezza urbana quanto sulle operazioni straordinarie che hanno richiesto coordinamento, prontezza e capacità investigativa. Un quadro articolato che restituisce la complessità del lavoro quotidiano degli uffici e dei reparti, impegnati su più fronti: prevenzione, controllo del territorio, contrasto alla criminalità organizzata e tutela dei cittadini.
Riconoscimenti e testimonianze di professionalità
Uno dei momenti più intensi della mattinata ha riguardato la consegna delle onorificenze al personale distintosi in servizio. Il Questore, insieme al Prefetto della provincia, ha premiato uomini e donne che, con interventi tempestivi e competenze consolidate, hanno dato prova di straordinaria dedizione.
Particolarmente significativa la promozione per merito straordinario conferita all’Ispettore Capo Lorenzo Bumbaca, all’Assistente Michele Scardicchio e all’Agente Scelto Luca Arrostini, protagonisti del salvataggio di un giovane in una situazione di estremo pericolo. Un gesto che racchiude il senso più autentico del servizio, fatto di responsabilità e capacità di agire nei momenti decisivi. Analogo riconoscimento è stato attribuito all’Ispettore Capo Ettore Loche per l’attività investigativa che ha portato all’individuazione del vertice di un’organizzazione dedita alla ricettazione.
Accanto a queste storie, numerosi encomi e lodi hanno valorizzato il lavoro quotidiano di tanti operatori che, lontano dai riflettori, contribuiscono alla sicurezza collettiva con professionalità e spirito di sacrificio.
Una giornata aperta alla città
La celebrazione si è estesa oltre il momento istituzionale, coinvolgendo direttamente cittadini e studenti. In Piazza Maggiore e Piazza del Nettuno, gli stand allestiti fin dalle ore 9.30 hanno offerto un’occasione concreta di incontro con le diverse articolazioni della Polizia di Stato: dalla Polizia Scientifica alla Postale, dalla Stradale alla Ferroviaria, passando per i reparti mobili e di prevenzione.
I visitatori hanno potuto osservare da vicino mezzi operativi e storici, approfondendo il funzionamento delle attività di controllo e intervento. Particolare attenzione è stata dedicata alle scuole: otto classi del territorio hanno partecipato a momenti informativi pensati per avvicinare i più giovani alla cultura della legalità e alla conoscenza delle istituzioni.
Nel pomeriggio, la Sala degli Atti ha ospitato la mostra della Polizia Scientifica, un percorso espositivo che ha raccontato l’evoluzione delle tecniche di indagine, dalle prime strumentazioni del Novecento alle tecnologie più avanzate, offrendo uno sguardo anche sulle prospettive future.
A rendere ancora più suggestiva la cerimonia, il contributo musicale del Conservatorio “Giovan Battista Martini” e l’interpretazione del soprano Antonella Sgobba, che hanno accompagnato momenti simbolici come la preghiera del poliziotto e l’esecuzione dell’inno nazionale, restituendo alla giornata una dimensione insieme istituzionale e profondamente umana.
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