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IMOLAB 4.0, a Imola una challenge per unire imprese e giovani talenti

31/03/2026

IMOLAB 4.0, a Imola una challenge per unire imprese e giovani talenti

Imola prova a rafforzare il dialogo tra sistema produttivo e nuove competenze con IMOLAB 4.0, il programma di Open Innovation promosso dal Nuovo Circondario Imolese e dal Comune di Imola per mettere in connessione alcune delle realtà imprenditoriali più rappresentative del territorio con studenti, laureandi e giovani professionisti dell’Emilia-Romagna. L’iniziativa si muove dentro una strategia più ampia che punta ad aumentare l’attrattività dell’area imolese, sostenendo l’incontro tra imprese, innovazione e capitale umano qualificato.

Il progetto è realizzato in collaborazione con CON.AMI e con la Città metropolitana di Bologna nell’ambito di BIS-Bologna Innovation Square, grazie ai finanziamenti europei del programma Next Generation EU, con la partecipazione tecnica di BOOM Knowledge Innovation Hub. Il kick-off della challenge si è svolto il 24 marzo 2026, segnando l’avvio operativo di un percorso che punta a trasformare esigenze aziendali concrete in occasioni di formazione, sperimentazione e sviluppo progettuale.

Una sfida collaborativa tra innovazione, sostenibilità e competenze applicate

IMOLAB 4.0 è stato costruito come una challenge collaborativa pensata per far lavorare i partecipanti su problemi reali proposti dalle imprese partner. L’impianto del programma è semplice nella struttura, ma ambizioso negli obiettivi: favorire il confronto tra giovani competenze e tessuto produttivo locale, stimolare la nascita di soluzioni innovative e accompagnare le aziende nell’esplorazione di strumenti tecnologici e organizzativi nuovi.

I 40 partecipanti selezionati saranno inseriti in team interdisciplinari composti da cinque o sei persone, ciascuno affiancato a un’azienda partner e seguito da un Business Mentor aziendale. Nel corso di due settimane di lavoro da remoto, i gruppi saranno chiamati a sviluppare progetti e prototipi capaci di produrre un valore concreto, utilizzando approcci innovativi, strumenti digitali avanzati, applicazioni di Intelligenza Artificiale generativa e metodologie legate alla sostenibilità e all’economia circolare.

La formula è stata progettata per integrarsi con il percorso di studi e con gli impegni dei partecipanti, mantenendo però un forte aggancio con il mondo del lavoro. Questo elemento rende l’iniziativa particolarmente interessante, perché consente di unire flessibilità organizzativa, dimensione formativa e relazione diretta con le imprese, evitando che il confronto con l’innovazione resti confinato a un piano teorico.

Un gruppo multidisciplinare per rispondere alle esigenze delle imprese

Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda il profilo dei partecipanti. Il gruppo selezionato presenta infatti una marcata vocazione tecnica e scientifica, coerente con le sfide proposte dalle aziende del territorio. Il 42% proviene da percorsi STEM, mentre il 30% ha una formazione nell’ambito della meccanica, dell’industria e dell’automazione. A queste competenze si aggiungono profili informatici, pari al 19%, e partecipanti provenienti dai settori elettronico, elettrico ed energetico, che rappresentano il restante 9%.

Questa composizione consente ai team di affrontare i casi progettuali con approcci diversi ma complementari, combinando analisi, visione tecnica e capacità di sviluppo. Per le imprese coinvolte significa poter osservare da vicino come giovani professionisti e studenti interpretano le sfide dell’innovazione, della digitalizzazione dei processi e dell’applicazione dell’AI in ambito industriale; per i partecipanti, invece, rappresenta un’occasione concreta per misurarsi con problemi veri, con tempi definiti e con interlocutori aziendali chiamati a valutarne l’efficacia.

Il legame con il territorio e il ruolo delle aziende partner

IMOLAB 4.0 si inserisce nel più ampio intervento di rigenerazione urbana “Parco dell’Innovazione - Complesso Osserva in Imola”, finanziato dal PNRR-PUI, e si colloca dentro una visione che punta a rendere il territorio imolese più competitivo, sostenibile e capace di attrarre competenze. In questo quadro si inseriscono anche servizi collegati, come l’Imola Talent Welcome Desk, pensato per accompagnare i talenti in arrivo sul territorio e rafforzare la capacità locale di accoglienza e integrazione professionale.

Un ruolo decisivo è affidato alle imprese partner, che non si limitano a sostenere formalmente il progetto, ma partecipano alla definizione delle sfide, seguono i team durante il percorso e contribuiscono a creare un collegamento diretto tra formazione e lavoro. Tra le aziende coinvolte figurano Cefla, Elettrotecnica Imolese, SACMI, Tea Pak e Vertiv, nomi che rappresentano segmenti importanti del sistema produttivo del nuovo circondario imolese e che investono in modo attivo nello sviluppo delle competenze e nell’innovazione.

Al termine del percorso, i progetti elaborati verranno presentati ai referenti aziendali durante l’evento finale in presenza, in programma il 23 aprile 2026 all’Auditorium Dell’Osservanza. Il team vincitore riceverà un premio di 1.500 euro. Il valore dell’esperienza, però, va oltre il riconoscimento economico: per i partecipanti si tratta di un’opportunità per costruire relazioni professionali, presentare idee davanti a imprese e stakeholder e contribuire, con un lavoro concreto, allo sviluppo di soluzioni innovative pensate per il territorio.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.