Immigrazione irregolare: i controlli della Polizia di Stato tra espulsioni e respingimenti a Bologna
02/03/2026
Il contrasto all’immigrazione irregolare passa attraverso un lavoro quotidiano, spesso silenzioso, che unisce attività amministrativa, investigativa e controllo del territorio. A Bologna, l’azione della Polizia di Stato si articola su due direttrici complementari: da una parte l’Ufficio Immigrazione della Questura, dall’altra la Polizia di Frontiera in servizio presso l’Aeroporto “G. Marconi”. Due ambiti distinti ma strettamente collegati, entrambi orientati alla verifica dei requisiti di ingresso e permanenza nel territorio nazionale.
Dal 1° febbraio 2026 a oggi, il bilancio dell’attività svolta restituisce numeri significativi e offre uno spaccato concreto di come la normativa venga applicata sul campo.
Espulsioni e accompagnamenti: il lavoro dell’Ufficio Immigrazione
L’Ufficio Immigrazione della Questura ha eseguito, nel periodo considerato, 19 provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri risultati privi dei requisiti previsti per il soggiorno in Italia. Si tratta di misure adottate al termine di accertamenti puntuali, che scaturiscono dall’ordinaria attività di controllo del territorio e dalle operazioni di polizia giudiziaria condotte dagli uffici investigativi.
Nel dettaglio, quattro persone sono state accompagnate direttamente alla frontiera aerea per il rimpatrio, mentre quindici sono state trasferite presso i Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR) presenti sul territorio nazionale, in attesa dell’esecuzione del provvedimento. In molti casi, i destinatari delle espulsioni risultavano già gravati da precedenti di polizia, elemento che incide in modo rilevante sulle valutazioni dell’autorità amministrativa.
L’espulsione rappresenta l’esito di un percorso procedurale preciso, scandito da verifiche documentali, controlli incrociati e valutazioni sulla posizione giuridica del soggetto. Non si tratta di interventi estemporanei, ma di decisioni formalizzate che trovano fondamento nella normativa vigente in materia di immigrazione e sicurezza pubblica.
I respingimenti all’aeroporto “G. Marconi”: prevenzione ai varchi di frontiera
Accanto all’attività della Questura, un ruolo determinante è svolto dalla Polizia di Frontiera Aerea, impegnata quotidianamente nel controllo dei flussi in arrivo e in partenza dallo scalo bolognese. Il presidio ai varchi di frontiera non si limita alla verifica dei documenti, ma comprende una più ampia attività di vigilanza finalizzata a garantire il rispetto delle regole che disciplinano l’ingresso nello spazio nazionale e nell’area Schengen.
Nello stesso arco temporale, sono stati adottati 17 provvedimenti di respingimento nei confronti di cittadini stranieri che, all’atto dei controlli, non disponevano dei requisiti richiesti dalla normativa. Nel dettaglio, i respingimenti hanno riguardato 13 cittadini albanesi, un cittadino moldavo, un cittadino indiano, un cittadino del Kosovo e un cittadino pakistano.
Il respingimento alla frontiera, a differenza dell’espulsione, interviene nel momento stesso dell’ingresso o del tentativo di ingresso nel territorio dello Stato. È uno strumento di prevenzione che consente di interrompere sul nascere situazioni di irregolarità, tutelando l’ordine pubblico e la corretta gestione dei flussi migratori.
Un presidio costante di legalità
Complessivamente, nel solo mese di febbraio 2026, la Polizia di Stato ha allontanato 36 cittadini stranieri irregolari, con una media superiore a un provvedimento al giorno tra espulsioni e respingimenti. Un dato che fotografa un’attività intensa e continuativa, sostenuta da personale specializzato e da procedure consolidate.
Dietro ai numeri si intravede un impegno strutturato, che combina controllo, prevenzione e applicazione rigorosa delle norme. L’obiettivo resta quello di garantire che l’ingresso e la permanenza nel territorio nazionale avvengano nel rispetto delle regole, in un equilibrio delicato tra esigenze di sicurezza e tutela dei diritti, affidato alla professionalità degli operatori chiamati ogni giorno a operare in contesti complessi e in costante evoluzione.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to