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Cosmoprof 2026, Bologna si prepara al grande afflusso: cambia la viabilità nell’area Fiera

25/03/2026

Cosmoprof 2026, Bologna si prepara al grande afflusso: cambia la viabilità nell’area Fiera

Con l’avvio della 57ª edizione del Cosmoprof, Bologna si prepara a fronteggiare uno dei momenti più intensi dell’anno sul piano della mobilità urbana. Da giovedì 26 a domenica 29 marzo, l’area attorno al quartiere fieristico sarà interessata da un afflusso molto elevato di visitatori, espositori e addetti ai lavori, con ripercussioni inevitabili sulla circolazione, soprattutto nelle strade più direttamente collegate alla Fiera.

Per contenere i disagi e ridurre il rischio di congestione, l’Amministrazione comunale ha definito un piano articolato dopo una serie di confronti tecnici che hanno coinvolto tutti i soggetti chiamati a gestire la mobilità cittadina durante la manifestazione: dal Comune a BolognaFiere, da Tper ad Autostrade, fino alla Polizia Locale, alla Polizia Stradale, all’Aeroporto, a RFI e agli operatori del trasporto pubblico e privato. L’obiettivo è chiaro: governare i flussi senza lasciare margini all’improvvisazione, in una delle zone più delicate della città.

Limitazioni al traffico e nuove regole nell’area fieristica

Il cuore delle misure riguarda la regolamentazione della viabilità e della sosta nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 20, per tutta la durata dell’evento. In piazza della Costituzione scatterà il divieto di transito e sosta per i veicoli privati e per i pullman turistici. L’accesso sarà consentito esclusivamente ai bus di linea, ai taxi e agli altri soggetti autorizzati indicati nell’ordinanza.

Il controllo di questo assetto sarà affidato a un presidio costante di operatori e movieri di BolognaFiere, affiancati dalla Polizia Locale nelle fasce di maggiore afflusso e deflusso. Si tratta di una scelta che punta a mantenere libera una delle aree più sensibili per l’ingresso e l’uscita dei visitatori, evitando che il traffico privato rallenti i collegamenti principali.

Misure specifiche sono state previste anche in via Stalingrado, nel tratto compreso tra piazza della Costituzione e gli svincoli della tangenziale 7 e 7 bis, dove sarà vietata la sosta ai pullman turistici e alle navette bus su entrambi i lati della carreggiata. Ai pullman turistici in possesso di apposito contrassegno identificativo, rilasciato da BolognaFiere e impiegati per il trasporto dagli hotel cittadini, sarà invece riservata la sosta in via Felicori, limitatamente al tempo necessario per le operazioni di salita e discesa dei passeggeri.

Tangenziale, casello Fiera e accessi strategici alla città

Una parte importante del piano riguarda i collegamenti stradali di accesso alla zona fieristica. Nelle giornate di giovedì 26 e venerdì 27 marzo, nelle fasce orarie 8-10 e 17-19, verranno chiuse in entrambi i sensi di marcia della tangenziale le rampe di uscita 8 che immettono in viale Europa in direzione centro. La misura, affidata alla Società Autostrade, nasce dalla necessità di limitare il flusso veicolare in viale Aldo Moro, asse già fortemente esposto al traffico durante i grandi eventi fieristici.

Parallelamente, verranno aperti quattro varchi di accesso del casello Bologna Fiera in tutte le giornate della manifestazione, a partire dalle 15.30. La Polizia Stradale garantirà inoltre un presidio costante al casello autostradale, con la funzione di monitorare in tempo reale le criticità e agevolare il deflusso dei veicoli.

Ai visitatori, agli espositori e agli allestitori saranno comunicati i percorsi consigliati per raggiungere i parcheggi, indicando come canale preferenziale proprio l’ingresso alle strade urbane dal casello della Fiera. La logica è quella di distribuire i flussi in modo ordinato e ridurre, per quanto possibile, l’impatto sulla viabilità ordinaria cittadina.

Taxi, bus, navette e People Mover: il trasporto pubblico viene rafforzato

Accanto alle restrizioni per il traffico privato, il Comune e gli operatori del trasporto hanno scelto di intervenire con un potenziamento mirato dei servizi pubblici. Sul fronte taxi, sarà attivato il servizio di taxi collettivo dal 25 marzo in aeroporto e dal 26 marzo in stazione centrale, con destinazione piazza della Costituzione. È previsto anche un rafforzamento della flotta in servizio, così da assorbire la domanda aggiuntiva nei momenti di maggiore affluenza.

Per quanto riguarda Tper, la linea 35 sarà potenziata fino alle 20.30 con una frequenza di circa 5 minuti, accompagnata da un servizio di accoglienza. BolognaFiere attiverà inoltre, dal 26 al 29 marzo, una navetta dedicata per il collegamento tra aeroporto e quartiere fieristico, riservata ai visitatori già in possesso del biglietto di ingresso al Cosmoprof. Il servizio sarà operativo nelle fasce 8.30-12.30 e 14-18.

Anche il Parco Nord entrerà nel sistema di mobilità predisposto per l’evento: il parcheggio sarà infatti collegato all’ingresso Michelino tramite la navetta Tper 947, in servizio dalle 8.15 alle 19.40. Il People Mover, infine, manterrà il proprio orario regolare, dalle 6 alle 22, assicurando la connessione con l’aeroporto in una fase di traffico particolarmente delicata.

Smart working, corsie liberate e cabina di regia per le emergenze

Il piano non si limita alla sola gestione dei mezzi in movimento, ma interviene anche sull’organizzazione complessiva dello spazio urbano. Per garantire un collegamento rapido tra Fiera, aeroporto, stazione ferroviaria e centro storico, il Comune ha annunciato l’impegno a liberare da occupazioni di suolo pubblico tutte le corsie preferenziali e le strade utilizzate in via prioritaria da bus e taxi. Questo significa, in concreto, ridurre al minimo gli ostacoli provocati da cantieri edili, lavori stradali o operazioni di potatura lungo gli itinerari più strategici.

Un ulteriore elemento riguarda il tessuto produttivo presente nelle aree limitrofe al distretto fieristico. L’Amministrazione chiederà infatti alle aziende e alle imprese della zona di favorire lo smart working per i propri dipendenti durante tutti i giorni della manifestazione, così da alleggerire la pressione sulla rete viaria in orari già fortemente critici.

A supporto dell’intero dispositivo, sarà istituito anche un centro di coordinamento attivo per la gestione in tempo reale di eventuali emergenze o criticità capaci di incidere sulla mobilità. È un passaggio rilevante, perché consente di affrontare gli imprevisti con una regia unitaria e con tempi di reazione più rapidi, in un contesto nel quale anche piccoli rallentamenti possono trasformarsi in blocchi estesi.

Il quadro complessivo disegnato dal Comune di Bologna restituisce dunque un approccio pragmatico e fortemente operativo: meno spazio al traffico privato, più centralità al trasporto pubblico e una macchina organizzativa costruita per accompagnare uno degli appuntamenti fieristici più importanti del calendario cittadino. Per chi dovrà muoversi in città in quei giorni, la parola chiave sarà una sola: programmare in anticipo gli spostamenti, scegliendo dove possibile le soluzioni collettive e i percorsi suggeriti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.