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Conftrasporto–Confcommercio, l’Italia del trasporto chiede respiro: “Tra burocrazia lenta e costi in salita”

30/10/2025

Conftrasporto–Confcommercio, l’Italia del trasporto chiede respiro: “Tra burocrazia lenta e costi in salita”

Roma, sede nazionale di Confcommercio, è qui che si è svolto il Forum Conftrasporto 2025, appuntamento annuale dedicato al mondo dei trasporti e della logistica, in un momento in cui il settore vive una fase di forte pressione tra costi energetici record, nuove regole ambientali europee e infrastrutture ancora inadeguate.

Il messaggio, arrivato da più voci, è stato netto: senza una politica industriale chiara e investimenti strutturali, la transizione ecologica rischia di trasformarsi in un boomerang economico.

ETS2 e Green Deal: l’effetto domino sui costi del trasporto

A lanciare l’allarme è Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto: «Con l’introduzione dell’ETS2 i costi del carburante potrebbero salire fino al 30%. È un impatto insostenibile per le imprese che già operano con margini ridotti». Lo studio presentato al forum, elaborato dal Most e dal Centro studi economia della logistica, stima un gettito annuo tra 2 e 3 miliardi di euro, con un aumento del prezzo del gasolio intorno al 20%.

Un effetto domino che vanificherebbe il rimborso parziale delle accise, già le più alte d’Europa, e che penalizzerebbe anche il trasporto marittimo europeo rispetto ai porti extra-Ue del Mediterraneo, dove il sistema ETS non si applica.

Il presidente Fabrizio Palenzona, introducendo i lavori, ha richiamato l’urgenza di «colmare il divario tra la rapidità dell’innovazione e la lentezza della burocrazia», ricordando che le nuove tecnologie – dall’intelligenza artificiale alla digitalizzazione dei sistemi logistici – corrono più veloce delle regole che dovrebbero accompagnarle.

L’appello di Sangalli: “Investire in infrastrutture è investire nel Paese”

Per Carlo Sangalli, numero uno di Confcommercio, l’Italia deve “rimettere al centro la libertà di movimento come motore di fiducia e crescita”. Infrastrutture moderne, ha detto, non sono solo strade e porti, ma anche reti che collegano persone, idee e opportunità.

Sangalli ha ricordato gli 80 anni di storia di Confcommercio, rivendicando il ruolo dell’organizzazione come “corpo intermedio autorevole, che unisce rappresentanza e responsabilità”. Ha poi ribadito che sostenere il sistema dei trasporti significa rafforzare la coesione territoriale e sociale, in un Paese che ha bisogno di colmare ritardi e disuguaglianze strutturali.

Il Forum si è chiuso con un messaggio condiviso: la transizione verde e l’innovazione non possono prescindere dal realismo economico. Perché, come ha ricordato lo stesso Palenzona, “il futuro non deve spaventarci, ma richiede la capacità di interpretarlo e di guidarlo”.