Confindustria e Intesa Sanpaolo: 15 miliardi alle imprese emiliano-romagnole
di Redazione
11/09/2025
Un impegno di 15 miliardi di euro dedicati alle aziende dell’Emilia-Romagna, all’interno di un programma nazionale che prevede 200 miliardi fino al 2028. È questo il cuore del nuovo accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo, presentato a Bologna e pensato per sostenere gli investimenti in innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione.
Un sostegno concreto a investimenti e transizione
L’intesa, che rinnova una collaborazione avviata nel 2009, punta a rafforzare la capacità delle imprese di affrontare un contesto globale sempre più competitivo. Le risorse saranno destinate a nuovi modelli produttivi evoluti, con particolare attenzione a robotica, aerospazio, intelligenza artificiale e scienze della vita, settori individuati come strategici per la crescita industriale regionale.
Al centro anche il Piano Transizione 5.0, che accompagnerà il passaggio verso processi produttivi più sostenibili, con focus su economia circolare ed energie rinnovabili. Parallelamente verrà incentivata la nascita e lo sviluppo di startup tecnologiche, oltre a progetti per l’abitare sostenibile, così da rendere il territorio più attrattivo anche per i talenti internazionali.
Le voci dei protagonisti
“Vogliamo dare forza al tessuto produttivo regionale, caratterizzato da grande dinamismo ed elevata propensione all’export”, ha spiegato Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo. Dello stesso avviso Annalisa Sassi, presidente di Confindustria Emilia-Romagna, che ha sottolineato come il nuovo accordo rappresenti “uno strumento fondamentale per sostenere le imprese in un contesto internazionale in continuo mutamento”.
Negli ultimi quindici anni la collaborazione tra Confindustria e Intesa Sanpaolo ha già generato 450 miliardi di euro di credito al sistema produttivo italiano, permettendo a decine di migliaia di aziende di mantenere competitività e continuità anche nelle fasi più complesse. Con i 15 miliardi messi ora a disposizione per l’Emilia-Romagna, il territorio rafforza ulteriormente il proprio ruolo di motore industriale del Paese.
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