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“Cinema Senza Barriere”: quattro serate per raccontare l’inclusione attraverso lo sguardo del cinema

16/10/2025

“Cinema Senza Barriere”: quattro serate per raccontare l’inclusione attraverso lo sguardo del cinema

Al Cinema Rosebud di Reggio Emilia, dal 21 ottobre, prende avvio “Cinema Senza Barriere”, una rassegna che unisce cultura, emozione e impegno civile. Promossa dall’Università di Modena e Reggio Emilia e dalla Fondazione Durante e Dopo di Noi Ets, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e le Farmacie Comunali Riunite, l’iniziativa si inserisce nel percorso di Reggio Emilia Città senza Barriere, progetto che da anni lavora per costruire una comunità più accessibile e consapevole.

Un cinema che diventa luogo di incontro e di ascolto

Quattro film, quattro storie vere o ispirate alla realtà, che raccontano la disabilità, la fragilità e la dignità umana senza filtri e senza pietismi. Ogni proiezione, a ingresso gratuito, sarà introdotta da ospiti che favoriranno il dialogo con il pubblico.
Cinema Senza Barriere è molto più di una rassegna – ha dichiarato l’assessora Annalisa Rabitti –. È uno spazio dove la cultura diventa strumento di inclusione, capace di abbattere non solo le barriere architettoniche ma anche quelle mentali. Reggio Emilia Città senza Barriere non è un’etichetta, ma un impegno quotidiano per rendere ogni luogo e ogni evento accessibile e accogliente”.

A condividere lo stesso spirito sono anche Elisabetta Genovese e Giacomo Guaraldi, delegati del Rettore alla disabilità e ai DSA di Unimore, che vedono nella rassegna “un’occasione di formazione e sensibilizzazione, per riconoscere nella diversità un valore e non un limite”.

Le proiezioni: dal lavoro alla speranza, un viaggio in quattro film

Il ciclo si apre martedì 21 ottobre con “Ugualmente diversi” di Federika Ponnetti (2024), ambientato in una pizzeria gestita da ragazzi autistici. Il film sarà accessibile anche a persone sorde e cieche grazie ai sottotitoli e all’audiodescrizione tramite l’app MovieReading.
Seguiranno “Quale Allegria” di Francesco Frisari (13 gennaio 2026), “In viaggio con mio figlio” di Tony Goldwyn (10 febbraio 2026) e “We Have a Dream” di Pascal Plisson (10 marzo 2026), che chiuderà la rassegna con un racconto corale di inclusione e coraggio da tutto il mondo.

“Il cinema può parlare dove le parole non bastano – osserva Massimo Giaroli, presidente della Fondazione Durante e Dopo di Noi –. Questa rassegna è un modo per dare voce a chi spesso non ne ha e per costruire una cultura dell’inclusione reale, profonda e condivisa.”