Bologna, un mese di iniziative per valorizzare la diversità e contrastare il razzismo
01/04/2026
Un calendario diffuso di incontri, letture, approfondimenti e attività educative per mettere al centro il valore della pluralità culturale e rafforzare il dialogo tra famiglie, scuole e servizi educativi. A Bologna, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, il Centro Documentazione e Intercultura RiESco promuove Saperi Plurali contro il razzismo 2026, un programma pensato per coinvolgere insegnanti, educatori, famiglie, bambini e bambine in un percorso condiviso di conoscenza, ascolto e reciproco riconoscimento.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: costruire occasioni concrete in cui la diversità non venga osservata come tema astratto o principio da enunciare, ma come esperienza quotidiana da comprendere, abitare e valorizzare. Attraverso proposte rivolte a pubblici differenti, il programma mette in relazione scuola, territorio e comunità migranti, offrendo strumenti utili a leggere in modo più profondo le trasformazioni sociali che attraversano la città.
Formazione e confronto per leggere la complessità delle famiglie migranti
Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo figura il seminario “Famiglie in movimento. La partecipazione delle famiglie della migrazione nella scuola plurale”, in programma il 31 marzo dalle 15 alle 18 a Palazzo d’Accursio, in Piazza Maggiore. L’incontro propone un momento di studio dedicato alle questioni aperte dell’accoglienza delle famiglie provenienti dai Paesi dell’Asia meridionale, con un’attenzione particolare alle comunità bangladese e pakistana, oggi tra le più presenti nel tessuto cittadino.
Il seminario si sviluppa a partire dal contributo di sociologi che hanno dedicato anni di ricerca ai nuclei familiari punjabi e bangladesi, ricostruendo modelli educativi, forme della cura, dinamiche del ricongiungimento e rappresentazioni dell’infanzia. Il valore di un appuntamento come questo sta nella possibilità di superare letture superficiali o stereotipate, per entrare invece in una conoscenza più situata delle relazioni familiari e delle aspettative che accompagnano i percorsi migratori. La partecipazione è gratuita, con iscrizione tramite modulo online.
Nello stesso solco si colloca anche “Padri altrove - La famiglia nella migrazione bangladese”, webinar articolato in due incontri online il 17 e 24 marzo dalle 14.30 alle 16.30. A guidare il percorso è Francesco Della Puppa, docente di Sociologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, che propone una riflessione sul ruolo maschile all’interno della diaspora bangladese e sulla costruzione del progetto familiare nei contesti migratori. Il taglio del webinar appare particolarmente significativo perché amplia il campo di osservazione e restituisce spessore a una dimensione spesso trascurata nel racconto pubblico delle migrazioni: quella della paternità, delle responsabilità genitoriali e dei legami con la famiglia allargata.
Letture, natura e narrazioni condivise per educare all’incontro
Accanto agli appuntamenti formativi, il programma dedica ampio spazio alle attività rivolte ai più piccoli e alle classi della scuola primaria. Il 28 marzo, dalle 10 alle 12.30, l’Aula Didattica del Parco Grosso ospita “Avrò cura di te”, una mattinata di letture ad alta voce, attività sensoriali ed esplorazioni in natura. L’iniziativa mette in dialogo storie di semi, viaggi e incontri con l’esperienza diretta dell’ambiente naturale, interpretato come spazio aperto in cui si possono sperimentare pratiche interculturali fondate sulla curiosità, sul rispetto e sulla relazione.
La proposta, promossa dal Centro Documentazione RiESco insieme a CBF Tasso Inventore e Fondazione IU Rusconi Ghigi, punta a un’idea educativa concreta, nella quale la natura diventa linguaggio comune e occasione per riconoscere somiglianze, differenze e percorsi di trasformazione. L’ingresso è gratuito e libero.
Nel programma trova posto anche “Ada Maty. Una storia cantata a più voci”, lettura animata ispirata a un albo bilingue in italiano e wolof, curata da Alice Ruggero e Maimouna Diedhiou. L’attività è destinata alle classi prime e seconde della scuola primaria e nasce dalla collaborazione tra Centro RiESco, IC 14 e QB. La scelta di un testo bilingue non ha soltanto un valore linguistico: introduce in classe una forma di ascolto capace di riconoscere le lingue d’origine come risorsa culturale, educativa e relazionale.
Un progetto cittadino che parla di inclusione in modo concreto
Saperi Plurali si presenta così come un percorso che prova a dare continuità al lavoro educativo sull’inclusione, senza fermarsi alla dimensione celebrativa della ricorrenza del 21 marzo. Il programma, curato dalla Biblioteca multiculturale Centro Documentazione e Intercultura RiESco, nell’ambito dell’Area Educazione, Istruzione e Nuove generazioni del Comune di Bologna, mette in campo strumenti diversi ma complementari: formazione specialistica, narrazione, pratiche laboratoriali, contatto con il territorio e attenzione alle famiglie.
Il dato più interessante riguarda proprio questa impostazione, che tiene insieme riflessione teorica e pratiche quotidiane. In una città attraversata da una pluralità di appartenenze, lingue e storie, investire su percorsi educativi di questo tipo significa offrire alle scuole e ai servizi per l’infanzia una possibilità reale di lavorare con maggiore consapevolezza. La diversità, in questo quadro, smette di essere una formula e prende la forma di un’esperienza condivisa, fatta di ascolto, relazioni e presenza reciproca.
Articolo Precedente
Bilancio 2025, conti solidi e investimenti in forte crescita