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Bologna, tredici arresti in cinque giorni: operazioni mirate contro spaccio e furti

16/02/2026

Bologna, tredici arresti in cinque giorni: operazioni mirate contro spaccio e furti

Cinque giorni, tredici arresti, decine di operatori impegnati tra centro storico, periferia e provincia. È il bilancio dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposta dalla Polizia di Stato di Bologna, che ha visto lavorare in modo coordinato Squadra Mobile, Commissariati cittadini e Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Un’attività serrata, costruita su pattugliamenti capillari e indagini mirate, che ha colpito in particolare il traffico di stupefacenti, i reati contro il patrimonio e l’esecuzione di provvedimenti giudiziari.

Il dato numerico, da solo, racconta una pressione investigativa costante; ma è nei dettagli delle operazioni che si misura la portata degli interventi.

Droga e armi: sequestri ingenti tra città e provincia

Sei arresti sono maturati nell’ambito delle indagini della Squadra Mobile dedicate al contrasto dello spaccio. In via Marco Polo è stato fermato in flagranza un cittadino marocchino senza fissa dimora, trovato in possesso di 4,77 grammi di cocaina e 95 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Ben più rilevante il sequestro eseguito a Sant’Agata Bolognese, dove un cittadino italiano è stato arrestato per spaccio, ricettazione e detenzione illegale di armi. Gli investigatori hanno rinvenuto oltre un chilogrammo di cocaina (1.081,08 grammi) e una pistola semiautomatica Tanfoglio GT21 calibro 9x21, con caricatore inserito e dieci proiettili, oltre ad altre 33 munizioni. L’arma è risultata rubata a Bondeno, in provincia di Ferrara, lo scorso 28 novembre.

Tra San Lazzaro di Savena e via di Barbiano, un uomo e una donna italiani sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio. Il sequestro, in questo caso, evidenzia un’attività strutturata: 2.018,9 grammi di cocaina, 1.134,9 grammi di marijuana, 4.317,6 grammi di hashish, una pistola calibro 9x21 con 78 cartucce e 16.918 euro in contanti.

In via Tanari un altro cittadino marocchino è stato arrestato per detenzione di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale: sequestrati 7,94 grammi di hashish e 1.180 euro. In via Marsala, infine, è stata eseguita un’ordinanza di carcerazione (SIEP 2651/2024) nei confronti di un soggetto di origine albanese.

Tentati furti, evasione e rapina: il fronte dei controlli sul territorio

Parallelamente all’attività antidroga, sette arresti sono scaturiti dai servizi di controllo ordinario.

Nel parcheggio del centro commerciale “San Ruffillo”, gli agenti del Commissariato Bolognina–Pontevecchio hanno bloccato due uomini, originari del Bangladesh e del Pakistan, già noti per reati contro il patrimonio, sorpresi mentre tentavano di rubare un motociclo. Il mezzo presentava segni evidenti di effrazione; durante la perquisizione è stata rinvenuta anche sostanza stupefacente di tipo hashish. Per entrambi è scattato l’arresto per tentato furto aggravato.

In via Achillini è stato arrestato un cittadino tunisino sottoposto agli arresti domiciliari: aveva omesso di comunicare il licenziamento che gli consentiva di uscire nelle fasce orarie autorizzate per lavoro. Gli accertamenti hanno portato all’arresto per evasione.

Il Commissariato Due Torri–San Francesco ha fermato un venticinquenne marocchino, irregolare e con precedenti, sorpreso mentre cercava di disfarsi di arnesi da scasso dopo un tentato furto su veicolo. È stato arrestato per tentato furto aggravato e denunciato per l’inosservanza di un provvedimento di allontanamento, in attesa del giudizio direttissimo.

Sempre lo stesso Commissariato, in via Zamboni, ha arrestato un uomo colto nell’atto di cedere un involucro di hashish in cambio di 40 euro; sequestrati la sostanza e 100 euro complessivi.

In via Capramozza, l’Ufficio Prevenzione Generale ha arrestato un cittadino serbo per tentata rapina impropria: sorpreso da un funzionario della Questura libero dal servizio mentre cercava di sottrarre una bottiglia di vino da un’auto, ha reagito aggredendo la dottoressa prima di essere bloccato con l’aiuto di un residente. Disposti per lui gli arresti domiciliari in attesa del processo.

Infine, in via Rizzoli, un ventiseienne marocchino è stato arrestato per danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e tentato furto. Dopo aver sottratto merce da un supermercato e le offerte a un artista di strada, ha opposto resistenza agli agenti e infranto il finestrino della volante. Anche per lui è previsto il rito direttissimo.

L’insieme delle operazioni restituisce l’immagine di un dispositivo di controllo che agisce su più livelli: investigativo, preventivo e repressivo. Un lavoro quotidiano, spesso silenzioso, che punta a intercettare fenomeni diversi — dallo spaccio organizzato ai reati opportunistici — mantenendo alta l’attenzione su aree sensibili della città e della provincia.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to