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Bologna, i burattini tornano protagonisti a Palazzo Pepoli: spettacoli fino ad aprile tra tradizione e divertimento

06/04/2026

Bologna, i burattini tornano protagonisti a Palazzo Pepoli: spettacoli fino ad aprile tra tradizione e divertimento

A Bologna il teatro di figura ritrova uno dei suoi luoghi più rappresentativi con la rassegna dedicata ai burattini di scuola bolognese, ospitata negli spazi di Palazzo Pepoli, sede del Museo della Storia della città. Un calendario fitto, distribuito tra febbraio e aprile 2026, che propone ogni fine settimana spettacoli pensati per un pubblico trasversale, capace di coinvolgere famiglie, bambini e adulti in un’esperienza che unisce intrattenimento e memoria culturale.

All’interno del teatro dedicato, il programma recupera e ripropone il repertorio classico della tradizione burattinaia locale, con personaggi iconici come Fagiolino, Sganapino e il Dottor Balanzone, figure che da generazioni animano racconti popolari e rappresentazioni legate alla vita quotidiana, alle difficoltà economiche e ai piccoli espedienti della commedia popolare. :contentReference[oaicite:0]{index=0}

Un calendario continuo tra weekend e appuntamenti speciali

La rassegna si articola in appuntamenti regolari ogni sabato e domenica, con doppie repliche pomeridiane alle 16.00 e alle 17.30, fino al 19 aprile. A questi si aggiunge uno spettacolo speciale previsto per lunedì 6 aprile, inserito nella programmazione festiva pasquale, che arricchisce ulteriormente l’offerta culturale del museo. :contentReference[oaicite:1]{index=1}

Ogni rappresentazione, della durata di circa 45 minuti, propone storie autonome e sempre diverse, costruite su una narrazione semplice ma efficace, capace di mantenere viva l’attenzione anche dei più piccoli. Il pubblico consigliato parte dai 4-5 anni, ma la struttura dei testi e il ritmo scenico rendono gli spettacoli fruibili anche da spettatori adulti, che possono riconoscere riferimenti culturali e linguaggi legati alla tradizione teatrale emiliana.

Il calendario alterna farse, racconti a tema, storie legate al periodo dell’anno e spettacoli che rievocano mestieri, relazioni sociali e dinamiche familiari. Tra gli appuntamenti più rappresentativi si segnalano quelli dedicati al Carnevale, alle vicende amorose dei protagonisti e alle classiche situazioni di debiti, inganni e tentativi di riscatto che caratterizzano la comicità dei burattini.

Tradizione bolognese e valore culturale del teatro di figura

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale della città. I burattini bolognesi non rappresentano soltanto una forma di spettacolo, ma costituiscono un linguaggio teatrale codificato, con personaggi, strutture narrative e modalità espressive riconoscibili, tramandate nel tempo grazie al lavoro dei maestri burattinai.

La scelta di ospitare la rassegna all’interno del Museo della Storia di Bologna rafforza questo legame tra spettacolo e contesto culturale. Il biglietto, infatti, include anche l’accesso alle sale dedicate all’arte dei burattini, offrendo al pubblico la possibilità di approfondire aspetti storici e tecnici di questa tradizione. :contentReference[oaicite:2]{index=2}

Dal punto di vista organizzativo, la partecipazione richiede una prenotazione online, con un sistema che prevede il pagamento anticipato di una caparra e il saldo in loco prima dell’inizio dello spettacolo. I costi restano accessibili, con tariffe differenziate per bambini, persone con disabilità e possessori di card culturali, scelta che contribuisce a mantenere la proposta inclusiva e aperta a diverse fasce di pubblico.

In un contesto in cui l’offerta culturale urbana tende spesso a orientarsi verso linguaggi contemporanei e digitali, iniziative come questa confermano la capacità di Bologna di preservare e rilanciare forme espressive radicate nella propria storia. Il teatro dei burattini continua così a occupare uno spazio riconoscibile nella programmazione cittadina, dimostrando una vitalità che attraversa generazioni e linguaggi senza perdere identità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to