Bologna cosa vedere: il tuo itinerario tra centro storico e torri
di Redazione
17/09/2025
Bologna è una città che sa sorprendere. Tra i suoi portici infiniti, le piazze animate, le chiese antiche e le torri che svettano nel cielo, offre un concentrato di storia, arte, gusto e atmosfera unica. Se vuoi capire davvero cosa vedere a Bologna, questo itinerario ti guiderà attraverso le meraviglie del centro storico Bologna, includendo le torri Bologna, gli scorci nascosti e i luoghi che non puoi perdere.
Passeggiata nel centro storico Bologna: storia, arte e atmosfera
Il cuore pulsante di Bologna è Piazza Maggiore, uno spazio ampio affacciato su edifici che raccontano secoli di storia. Qui si trovano la Basilica di San Petronio e il Palazzo d’Accursio, che dominano la scena con la loro imponenza. A pochi passi da questa piazza, non puoi non notare la Fontana del Nettuno, creazione del Giambologna, che con le sue figure e la sua storia incarna simbolicamente il potere e la bellezza rinascimentale.
Proseguendo lungo le vie che collegano Piazza Maggiore alle altre zone centrali, entrerai nel Quadrilatero, un’area fatta di botteghe storiche, piccoli mercati, vicoli stretti che parlano di epoche passate. Qui il profumo del cibo tipico bolognese si mescola all’odore del cotto delle case antiche, mentre sotto i portici la luce cambia, riflettendo le tonalità calde dei mattoni. È qui che l’Università di Bologna mette in mostra il suo patrimonio: l’Archiginnasio con il suo Teatro Anatomico, biblioteche antiche, cortili internalizzati. Camminare nel centro storico Bologna significa anche ascoltare storie di studenti, letterati, scienziati che nei secoli hanno reso questa città un fulcro culturale.
Tra le chiese, spicca il complesso delle Sette Chiese, noto anche come Santo Stefano, un luogo che fonde architettura, spiritualità, arte romanica e medievale in una sequenza di cappelle, chiostri e affreschi che trasportano in un’atmosfera antica. È il tipo di luogo dove il silenzio, le colonne, le ombre, diventano parte di ciò che significa esplorare la storia.
Le torri Bologna e altri monumenti da non perdere
Quando si parla di Bologna cosa vedere, le torri Bologna sono tra gli elementi più iconici della città. Le Due Torri, ovvero Torre degli Asinelli e Torre della Garisenda, dominano lo skyline medievale. La Torre degli Asinelli raggiunge quasi 97 metri di altezza e offre, per chi è disposto a salire i suoi 498 gradini, una vista mozzafiato che abbraccia l'intera città. Accanto, la Torre Garisenda appare più bassa ma con una pendenza evidente che ha segnato la sua storia.
Oltre alle Due Torri, Bologna è ancora punteggiata da diverse torri gentilizie: la Torre Alberici, la Torre degli Azzoguidi, la Torre dei Toschi e altre. Ognuna ha una storia, forme, altezze, collocazioni diverse. Spesso si trovano integrate nei tessuti urbani, silenziose, quasi nascoste, ma diventano punti di osservazione perfetti per vedere come si è sviluppata la città nei secoli.
Un altro aspetto da non trascurare è la rete dei portici, vera identità visiva di Bologna. Camminare sotto i portici significa cambiare luce, muoversi dal caldo al fresco, sentire l’eco dei passi sulla pavimentazione antica. Uno dei portici più famosi è quello che conduce alla Basilica di San Luca, che da Piazza Maggiore si raggiunge attraversando scorci raffinati, vicoli, spazi che sembrano sospesi nel tempo.
Bologna sotterranea e luoghi insoliti da esplorare
Tra le cose più affascinanti che spesso sfuggono ai turisti c’è la Bologna nascosta, fatta di cunicoli, canali sotterranei e passaggi medievali. Un esempio è il Canale delle Moline, visibile attraverso piccole finestre sul muro in via Piella. Aprire lo sportellino e vedere l’acqua che scorre tra le case, in pieno centro storico Bologna, è un’esperienza quasi surreale. Questo scorcio viene chiamato la “piccola Venezia bolognese”, e rappresenta uno dei tanti angoli insoliti che arricchiscono un itinerario Bologna meno scontato. Visitare la città sotto questo punto di vista è un modo per capirla più a fondo, scoprendo quanto passato e presente convivano nel tessuto urbano. Altri luoghi da scoprire sono le cripte, come quella di San Zama o la Cripta di Santo Stefano, veri e propri scrigni sotterranei di storia. Passeggiando nel silenzio di queste strutture, si percepisce il respiro antico della città. Anche il Museo della Specola, con il suo osservatorio astronomico del XVIII secolo, offre una prospettiva diversa sulla città e sulle sue ambizioni scientifiche del passato. Qui, il cielo diventa parte della visita, a pochi passi dalle torri Bologna, quasi a simboleggiare che Bologna guarda sempre un po’ più in alto.Vita locale e atmosfera quotidiana nel centro storico Bologna
Una delle bellezze di Bologna è che, pur essendo ricca di storia, è anche incredibilmente viva. Il centro storico Bologna non è un museo a cielo aperto, ma un luogo abitato, vissuto giorno e notte. La presenza dell’università, una delle più antiche d’Europa, dona energia giovanile alle piazze e ai portici. Gli studenti si muovono in bicicletta, si fermano nei caffè storici, nei bar letterari, nei cinema d’essai. Vivere Bologna significa entrare in questo flusso quotidiano, farsi trasportare dal ritmo della città e lasciarsi sorprendere da ciò che si incontra lungo il percorso. Un esempio perfetto di questo intreccio tra storia e vita è Via Zamboni, arteria universitaria per eccellenza. Camminando in questa zona si respira cultura, tra teatri come il Comunale, biblioteche aperte, palazzi storici dell’Università. Qui, il passato convive con la musica, con i dibattiti culturali, con la street art che compare tra un portone e l’altro. Anche questo è un modo per interpretare Bologna: non solo cosa vedere, ma come viverla. Un itinerario Bologna che non comprenda questo aspetto è incompleto, perché Bologna non è solo pietra, è anche voce, movimento, umanità.Suggerimenti pratici per vivere al meglio l’itinerario Bologna
Visitare Bologna significa anche organizzarsi bene: prediligi la primavera o l’autunno, quando il clima è più mite e le folle sono meno intense. In estate, le ore centrali diventano afose sotto i portici, ma al mattino presto o verso sera la città riacquista colori, ombre e silenzi molto suggestivi. Evita i weekend festivi se vuoi muoverti con calma, soprattutto nelle zone centrali attorno alle Torri e al Quadrilatero.
Per quanto riguarda gli spostamenti, il centro storico è perfetto per essere esplorato a piedi. Le distanze tra Piazza Maggiore, le Due Torri, Santo Stefano e i portici sono brevi ma ricche di contenuti; ogni vicolo può riservare libri antichi, architetture nascoste, botteghe artigiane. Se hai poco tempo, concentrati su uno dei quartieri storici come quello di Santo Stefano o partire dalla stazione per via dell’Indipendenza, raggiungere Piazza Maggiore, poi proseguire verso le torri. Se resti più giorni, puoi includere musei, giardini, località panoramiche appena fuori dal centro.
Non dimenticare che il cibo è parte integrante dell’esperienza. Fermati in una trattoria storica per gustare tortellini, tagliatelle al ragù, crescentine, mortadella. Un pranzo o una cena ben fatta ti farà apprezzare la città anche con i sensi: sapori, profumi, atmosfera conviviale. Mangiare bene non è solo nutrirsi a Bologna: è capire un pezzo della sua identità.
Bologna cosa vedere non è solo un elenco di monumenti: è un viaggio nel tempo, un’esperienza sensoriale che unisce vista, ascolto, gusto. Se segui questo itinerario scoprirai il meglio del centro storico Bologna, incontrerai le torri Bologna che raccontano secoli di storia, vivrai scorci autentici e emozioni genuine.
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