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BIS_U35, a Bologna si apre una nuova fase

13/04/2026

BIS_U35, a Bologna si apre una nuova fase
Foto di “<a href="https://www.flickr.com/photos/strolicfurlan/41185402130" title="I colori di Bologna">I colori di Bologna</a>” di <a href="https://www.flickr.com/photos/strolicfurlan/">Strolicfurlan</a>, <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/deed.it" rel="license noopener noreferrer">CC BY-ND 2.0</a>

Un progetto che sceglie di misurarsi con il presente dei giovani senza fermarsi agli slogan entra adesso nel passaggio più delicato, quello in cui le intenzioni devono trasformarsi in pratiche, presenze, occasioni reali. BIS_U35 – Giovani, Cultura e Innovazione, promosso dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana nell’ambito dell’Avviso ANCI dedicato alla valorizzazione degli spazi pubblici per gli under 35, arriva alla sua fase conclusiva con una decisione destinata a incidere in modo concreto sulla fisionomia di Bologna Innovation Square.

Dopo il percorso partecipativo avviato nel 2025 e dopo mesi di attività formative e di animazione rivolte ai giovani del territorio, è stata individuata Wizee come realtà chiamata a supportare la gestione dello spazio BIS in piazza Liber Paradisus, contribuendo anche con una propria offerta di iniziative. La scelta segna un cambio di passo preciso: lo spazio non viene pensato come semplice contenitore di eventi, ma come luogo da abitare, da rendere riconoscibile, da far crescere attraverso una programmazione coerente e una comunità capace di alimentarlo nel tempo.

Uno spazio pubblico che prova a diventare infrastruttura sociale

Bologna Innovation Square rafforza così la propria vocazione di hub dedicato all’imprenditorialità giovanile e alla costruzione di impatto sociale. L’obiettivo è chiaro: offrire a idee, competenze e progettualità emergenti un contesto in cui potersi incontrare, sviluppare e consolidare, mantenendo un legame diretto con il tessuto metropolitano. In questa prospettiva, l’ingresso di Wizee appare coerente con una visione che mette al centro accessibilità, attivazione e accompagnamento.

La mission dell’organizzazione si muove infatti in una direzione molto netta: rendere l’economia sociale più comprensibile, più vicina e più praticabile per le nuove generazioni. Un lavoro che passa da percorsi di formazione, occasioni di networking, momenti di confronto e strumenti operativi, pensati per favorire l’incontro tra giovani, imprese a impatto e soggetti che già operano nei campi dell’innovazione sociale.

All’interno degli spazi di BIS, Wizee svilupperà le proprie attività lungo quattro direttrici. La prima riguarda il networking e il community building, con l’intento di creare connessioni stabili tra persone, competenze e opportunità. La seconda è il capacity building, dunque il sostegno alla crescita di progettualità che abbiano una ricaduta concreta. La terza consiste in un’offerta formativa orientata alle competenze, mentre la quarta si concentra su comunicazione e divulgazione, per rendere l’innovazione sociale più leggibile e meno distante.

Servizi specialistici, contenuti e occasioni di incontro

La proposta annunciata per lo spazio di Liber Paradisus presenta una struttura articolata e, soprattutto, riconoscibile. Sono previsti sportelli specialistici dedicati alla progettazione europea e al fundraising, strumenti che possono fare la differenza per chi si trova nella fase iniziale di un percorso e ha bisogno di orientamento, contatti e metodo. Accanto a questi, prenderanno forma gli YouthCaffè, pensati come momenti di scambio tra pari su imprenditoria giovanile e innovazione sociale, con un’impostazione informale ma non improvvisata.

Un altro asse rilevante riguarda la produzione di contenuti, attraverso il format “Ad Alto Impatto Podcast”, dedicato alle storie di giovani imprenditori under 35. La scelta del podcast non risponde soltanto a una logica di comunicazione contemporanea: indica anche la volontà di utilizzare linguaggi capaci di entrare in relazione con un pubblico giovane senza appesantire il racconto, mantenendo però solidità nei temi trattati. A completare il quadro ci saranno eventi, appuntamenti informali e momenti di networking, utili a favorire contaminazioni tra ambiti diversi e a far emergere collaborazioni trasversali.

Il 13 aprile l’avvio della programmazione con “Content a Impatto”

La nuova fase prenderà ufficialmente il via oggi lunedì 13 aprile con “Content a Impatto”, evento inaugurale ospitato negli spazi di Liber Paradisus e costruito attorno a un tema molto presente nel dibattito contemporaneo: il rapporto tra linguaggi digitali e cambiamento sociale. Il programma si articola in tre momenti distinti, pensati per alternare ascolto, confronto e relazione diretta.

Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17.30, è previsto il podcast live “Ad Alto Impatto”, con la partecipazione di Alice Pomiato, conosciuta anche come @aliceful e attiva nella formazione sui temi della sostenibilità ambientale e sociale, insieme a Francesco Lombardo, CEO di Aquaponic Design Srl. Seguirà, dalle 18.30 alle 20, il talk “Podcast, contenuti e community digitali per un impatto positivo”, con Alice Pomiato e Giorgia Palmirani. Dalle 20 spazio, infine, a un momento informale di networking accompagnato da un aperitivo, occasione utile per mettere in contatto partecipanti, professionisti e realtà del territorio.

Le dichiarazioni istituzionali accompagnano questa fase con una linea comune. Mattia Santori, consigliere comunale delegato alle politiche giovanili, insiste sul fatto che i giovani siano stati protagonisti del progetto e non semplici destinatari. Rosa Grimaldi, delegata a promozione economica, attrattività e innovazione, richiama invece la dimensione sistemica dell’iniziativa, sottolineando l’esigenza di aprire la pubblica amministrazione a nuove alleanze e a modelli più adatti a un’imprenditoria innovativa.

Il valore di BIS_U35 sta proprio qui, nella capacità di trasformare uno spazio pubblico in un luogo generativo, dove la partecipazione giovanile non si esaurisce nella consultazione ma prende forma in servizi, reti, contenuti e opportunità. È un banco di prova concreto per capire quanto una città sia in grado di offrire alle nuove generazioni non soltanto attenzione, ma condizioni credibili per restare, costruire e contribuire allo sviluppo sociale ed economico del territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to