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Bilancio partecipativo 2026 a Bologna: cittadini coinvolti nelle scelte sui quartieri

16/03/2026

Bilancio partecipativo 2026 a Bologna: cittadini coinvolti nelle scelte sui quartieri

A Bologna prende forma una nuova edizione del Bilancio partecipativo, lo strumento attraverso cui cittadine e cittadini possono contribuire direttamente alla definizione di interventi e progetti per migliorare gli spazi pubblici della città. La metodologia e le fasi operative dell’edizione 2026 sono state approvate dalla Giunta comunale, confermando un percorso avviato ormai da diversi anni e inserito nello Statuto del Comune fin dal 2015.

L’iniziativa nasce con l’intento di avvicinare le trasformazioni urbane alle esigenze quotidiane delle comunità locali, offrendo alle persone che vivono i quartieri la possibilità di proporre idee, discuterle e votarle. I progetti che ottengono il maggiore consenso vengono successivamente finanziati e realizzati dall’amministrazione comunale.

L’edizione 2026 si inserisce in un percorso di progressivo rafforzamento della democrazia partecipativa cittadina e viene realizzata, come nelle precedenti esperienze, con il supporto della Fondazione IU Rusconi Ghigi.

Nuove risorse e progetti per tutti i quartieri della città

La nuova edizione introduce alcuni elementi pensati per ampliare la diffusione degli interventi sul territorio e rafforzare il ruolo dei quartieri nel processo decisionale. In ciascun quartiere verranno selezionati due progetti vincitori, per un totale di dodici interventi distribuiti sull’intera città.

Ogni proposta potrà contare su un budget di 175.000 euro, destinato principalmente a interventi di riqualificazione urbana, arredi pubblici e opere di miglioramento degli spazi collettivi. Il Comune ha previsto inoltre uno stanziamento complessivo di 2,1 milioni di euro per investimenti strutturali.

Accanto a queste risorse, l’amministrazione ha deciso di introdurre anche un fondo dedicato alla cosiddetta spesa corrente, pari a 900.000 euro nel biennio 2027-2028, con una quota di 150.000 euro per ciascun quartiere. Questi fondi serviranno a sostenere iniziative legate alla cura delle comunità locali, come servizi di prossimità e patti di collaborazione tra cittadini e istituzioni.

Un’altra novità riguarda l’introduzione di criteri di premialità. I Consigli di Quartiere potranno individuare priorità specifiche per le diverse zone e le proposte che risponderanno a tali bisogni potranno beneficiare di un coefficiente di maggiorazione del voto fino a 1,5.

Tutti i progetti dovranno inoltre rispettare i principi della transizione ecologica e climatica, in coerenza con le politiche cittadine legate al programma Bologna Missione Clima.

Il percorso partecipativo: ascolto, proposte e voto dei cittadini

Il processo del Bilancio partecipativo 2026 si svilupperà attraverso diverse fasi che accompagneranno la cittadinanza dalla raccolta delle esigenze territoriali fino alla realizzazione dei progetti selezionati.

La prima fase, prevista tra la fine di aprile e il mese di maggio, sarà dedicata all’ascolto delle comunità locali attraverso i Laboratori di Quartiere, momenti di confronto pubblico pensati per raccogliere bisogni e priorità dei territori.

Prima dell’estate si aprirà la fase di presentazione delle proposte. Le persone interessate potranno avanzare le proprie idee partecipando agli incontri organizzati nei quartieri oppure utilizzando la piattaforma digitale Partecipa, disponibile sul sito del Comune. Le proposte saranno poi sviluppate insieme ai tecnici comunali in un percorso di coprogettazione che permetterà di verificarne la fattibilità tecnica ed economica.

Dopo la pausa estiva verrà avviata la fase di pubblicazione dei progetti, durante la quale le proposte resteranno consultabili per trenta giorni. In ottobre si aprirà invece la fase del voto digitale, della durata di venti giorni, con la possibilità di votare anche tramite postazioni assistite nei quartieri.

Le idee più votate entreranno nell’ultima fase del percorso, dedicata alla definizione operativa degli interventi e alla loro realizzazione attraverso il lavoro congiunto tra tecnici comunali e comunità locali.

Le esperienze precedenti e i risultati ottenuti

Bologna ha già sperimentato quattro edizioni del Bilancio partecipativo, svolte nel 2017, 2018, 2019-2020 e 2023. Nel corso di queste esperienze la cittadinanza ha presentato complessivamente 135 proposte, poi sottoposte al voto pubblico.

La partecipazione è stata significativa: in totale sono stati registrati 72.506 voti, considerando anche persone non residenti che studiano, lavorano o svolgono attività di volontariato in città e cittadini con più di sedici anni.

Dalle diverse edizioni sono stati finanziati 54 progetti, alcuni direttamente attraverso il Bilancio partecipativo e altri grazie a ulteriori risorse dell’amministrazione comunale. Nel complesso si tratta di interventi che hanno coinvolto 86 luoghi della città, con un investimento complessivo di circa 13 milioni di euro.

I diciotto progetti vincitori delle prime tre edizioni risultano già completati. Per l’edizione del 2023 sono invece in corso o in fase di realizzazione diversi interventi nei quartieri cittadini, tra cui la riqualificazione di playground, giardini pubblici e spazi comunitari.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.