Biblioteche di Bologna: letture, incontri e mostre tra 15 e 21 gennaio
15/01/2026
Il programma delle biblioteche bolognesi, quando si guarda la settimana tutta intera e non il singolo appuntamento isolato, assomiglia a una mappa fatta di piccole stanze diverse: gruppi di lettura dove ci si riconosce tra coetanei, presentazioni che tirano fuori dai depositi libri rarissimi, laboratori informali in cui una scacchiera o una stampa manga diventano un pretesto per restare a parlare un po’.
Tra giovedì 15 e mercoledì 21 gennaio, l’agenda mette insieme proposte per under 16, incontri per chi frequenta da anni le sale studio, dialoghi che intrecciano storia dell’arte e società, oltre a un pacchetto di mostre che vale la visita anche senza partecipare a un evento specifico.
Per orientarsi senza perdere tempo, il calendario completo è diviso per attività “per tutti” e attività “under 16”; i link sono in fondo.
Ragazzi e ragazze: gruppi di lettura che funzionano perché si decide insieme
Giovedì 15 gennaio alle 16, alla Biblioteca Corticella “Luigi Fabbri”, torna il Readarell Club di lettura per 11–14 anni (prima, seconda e terza media). Il cuore dell’incontro è semplice e, proprio per questo, efficace: si parla di un libro letto in comune — Tess e la settimana più folle della mia vita di Anna Woltz — e poi si sceglie, insieme, la lettura del mese successivo. È una dinamica che sposta l’attenzione dall’idea di “compito” a quella di confronto, con spazio per opinioni, dubbi, gusti diversi.
Venerdì 16 gennaio alle 15, alla Biblioteca J. L. Borges, c’è LeggeRino: gruppo di lettura 11–14 anni dedicato a romanzi e graphic novel, con un formato che lascia respirare la discussione, tra consigli delle bibliotecarie e proposte portate dai ragazzi. Chi cerca un luogo dove leggere non significhi stare zitti, qui lo trova.
Libri che aprono archivi: dall’Archiginnasio ai dialoghi di attualità
Giovedì 15 gennaio alle 17, all’Archiginnasio (Sala dello Stabat Mater), la presentazione del Giuoco de l’imprese mette al centro un oggetto raro: la biblioteca conserva una delle tre copie superstiti del poemetto. La riedizione curata da Francesco Guidi diventa l’occasione per entrare, con passo filologico e gusto narrativo, nel canone artistico bolognese di metà Cinquecento e nelle sue sorprese: nomi attesi, assenze che fanno discutere, presenze che chiedono spiegazioni.
Sempre giovedì 15, alle 18.30, la Biblioteca Amilcar Cabral ospita un dialogo attorno a Né Oriente né Occidente. Vivere in un mondo nuovo di Renata Pepicelli, con Sandro Mezzadra e Reda Zine. Venerdì 16 alle 18, nella stessa biblioteca, spazio a Francia-Algeria. Le passioni dolorose di Benjamin Stora, con un confronto che tocca memoria, conflitti, linguaggi pubblici e fratture ancora aperte.
Gioco, fumetto, città: scacchi, manga e urbanistica come conversazione pubblica
Giovedì 15 gennaio alle 17, alla Biblioteca Scandellara “Mirella Bartolotti”, parte “Scacchi a Scandellara”: incontri settimanali con un giocatore esperto, su prenotazione e posti limitati, per chi vuole sfidare o migliorare.
Venerdì 16 gennaio alle 17, alla Biblioteca Natalia Ginzburg, una visita commentata accompagna una selezione di stampe manga: un modo concreto per valorizzare collezioni che spesso restano percepite come “laterali”, quando invece raccontano gusti, estetiche, e un pezzo consistente di lettura contemporanea.
Venerdì 16 alle 18, in Salaborsa (Piazza coperta), prosegue il ciclo sulla storia dell’urbanistica moderna: il tema della “ricucitura” delle periferie bolognesi promette un confronto utile anche a chi non è addetto ai lavori, perché parla di scelte che si vedono camminando.
Mostre: dalla grafica urbana a Bartolomeo Cesi, fino a Itabashi
Dal 19 al 31 gennaio, in Salaborsa (Scuderie), arriva Raccolta differenziata, mostra di Riccardo Draw Raviola: un percorso che porta dentro la storia personale dell’autore, tra writing, tattoo, disegno e narrazione grafica.
Fino al 30 gennaio, all’Archiginnasio (Cappella di Santa Maria dei Bulgari), l’estensione cittadina della mostra dedicata a Bartolomeo Cesi propone anche un tassello in realtà virtuale legato a un ciclo decorativo perduto: un invito a vedere la città come museo diffuso, con prenotazione per la visita alla cappella.
Fino al 31 gennaio, in Salaborsa Lab, Fiabe di Itabashi celebra il gemellaggio con Tokyo attraverso illustrazioni originali; fino al 28 febbraio, alla Biblioteca J. L. Borges, Una biblioteca tutta per sé apre una riflessione sulla violenza di genere con installazioni disseminate negli spazi. In Salaborsa, infine, Pittori di cinema. Altri sguardi resta visitabile fino al 6 giugno, con manifesti che raccontano un’epoca e un modo di fare immagine.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to