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Comune di Bologna progetto "Altre Mete": viaggiare per capire, partecipare, scegliere

21/01/2026

Comune di Bologna progetto

C’è un modo diverso di spostarsi, che non passa dalle vetrine dei centri storici né dalle spiagge affollate. Parte da una domanda più scomoda: che cosa significa essere cittadini, oggi. Da questa idea nasce Altre Mete, il progetto di mobilità civica promosso dal Comune di Bologna e cofinanziato con il progetto “GECO 14 – Giovani Evoluti e Consapevoli” della Regione Emilia-Romagna. Un programma pensato per ragazze e ragazzi tra i 18 e i 25 anni, residenti o domiciliati nell’area metropolitana, che propone otto destinazioni lontane dai circuiti turistici tradizionali.

Qui il viaggio non è evasione, ma esposizione. I luoghi scelti – dall’Ucraina al Perù, dal Kosovo ai campi profughi Saharawi – diventano contesti educativi, spazi di confronto reale con storie segnate da conflitti, marginalità, resistenza sociale. L’obiettivo dichiarato è stimolare coscienza critica e cittadinanza attiva attraverso l’incontro diretto con le comunità locali.

Destinazioni come esperienze civiche

Ogni rotta di Altre Mete è costruita insieme ad associazioni del territorio che operano da anni nei contesti coinvolti. A febbraio, a Lomé, in Togo, lo scambio culturale tra studenti bolognesi e togolesi della “Casa Italiana” rompe stereotipi e automatismi. A marzo, a Leopoli, la collaborazione con Mediterranea Saving Humans porta i partecipanti a contatto con le ferite ancora aperte della guerra, lavorando accanto a chi sostiene profughi e persone fragili.

L’itinerario prosegue in Perù, nella regione amazzonica di Tarapoto, con attività di volontariato e vita in famiglia; passa da Napoli, nel Rione Sanità, dove i processi di rigenerazione urbana raccontano un’altra idea di riscatto; arriva a Torino con un campo sulla legalità e il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie; tocca Gaziantep, al confine siriano, per comprendere le dinamiche dell’accoglienza; e infine il Kosovo e i campi Saharawi, dove l’esperienza quotidiana diventa chiave di lettura dei diritti umani.

Le quote, volutamente contenute, vanno dai 150 euro per le mete nazionali ai 1.200 euro per i viaggi intercontinentali, a conferma di una scelta che punta all’inclusività economica.

Educazione, scambi e visione pubblica

Il progetto si affianca alla storica proposta dei soggiorni di studio all’estero, attivi da oltre quarant’anni, rivolti a giovani dai 12 ai 19 anni. Irlanda e Regno Unito restano le mete, con un’impostazione che combina lingua, vita in famiglia o college e accompagnamento educativo. Per la fascia 16-19 anni, il programma introduce moduli dedicati all’orientamento al lavoro e allo sviluppo delle soft skills, senza trasformare l’esperienza in un addestramento, ma mantenendo il viaggio come spazio di crescita personale.

“Promuovere l’incontro tra culture diverse significa investire in una cittadinanza che non si ferma ai confini”, ha sottolineato Mattia Santori, delegato alle politiche giovanili, spiegando il senso politico e culturale dell’iniziativa.

Lunedì 26 gennaio, all’Auditorium Biagi di Salaborsa, la presentazione pubblica vedrà la partecipazione del sindaco Matteo Lepore, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni coinvolte. Un appuntamento che non serve a vendere un pacchetto, ma a raccontare una possibilità: quella di partire per tornare con più domande di quante se ne avevano all’inizio.


 

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.