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THRIVE a Bergamo: bilancio di metà progetto e prossime fasi operative

22/01/2026

THRIVE a Bergamo: bilancio di metà progetto e prossime fasi operative
Foto del sito della Provincia di Bergamo

Bergamo si conferma nodo strategico del progetto europeo THRIVE – Patrimonio Culturale Immateriale Rurale e Valorizzazione, ospitando il Consortium Meeting di metà percorso. L’incontro ha rappresentato un passaggio chiave di verifica e pianificazione, riunendo partner istituzionali e scientifici di quattro Paesi europei insieme al gruppo di giovani talenti coinvolti nel programma di empowerment.

Il meeting si è svolto martedì 13 gennaio 2026 nella sede della Provincia di Bergamo, segnando un momento strutturato di confronto sui risultati raggiunti e sulle attività che guideranno la fase di implementazione del progetto.

Il confronto tra partner europei

Al tavolo di lavoro hanno partecipato i membri del partenariato: la Provincia di Bergamo e il Comune di Fundão come enti pubblici, l’Università di Valencia in qualità di partner scientifico, e due realtà specializzate in ICT e innovazione digitale, ARCTUR e Enter Koprivnica.

Durante la giornata, i partner hanno analizzato l’avanzamento delle azioni progettuali, condividendo valutazioni su metodologia, impatti attesi e strategie di comunicazione e disseminazione. L’obiettivo comune è rafforzare la visibilità di THRIVE e ampliare il coinvolgimento di nuovi pubblici, dai giovani professionisti della cultura ai decisori politici, fino alle comunità locali.

Dall’analisi all’implementazione

Il Consortium Meeting di Bergamo ha sancito il passaggio dalla fase di analisi a quella di implementazione. Tra i risultati attesi nel breve periodo figurano la pubblicazione della strategia di marketing territoriale e la mappatura del patrimonio culturale immateriale: due strumenti operativi pensati per orientare le future azioni di valorizzazione e sviluppo locale nelle aree rurali coinvolte.

I prossimi passi del progetto

Nei prossimi mesi THRIVE entrerà nel vivo con un calendario di attività operative. In primavera è prevista una settimana intensiva di workshop dedicata alla digitalizzazione del patrimonio culturale immateriale, affiancata da un bootcamp per lo sviluppo di idee imprenditoriali. L’obiettivo è tradurre le tradizioni locali in nuove opportunità economiche e occupazionali per i territori rurali.

Parallelamente, tra febbraio e aprile, proseguirà il percorso di capacity building rivolto ai giovani talenti, chiamati a partecipare ad attività teoriche e pratiche per la salvaguardia, l’innovazione e la trasmissione del patrimonio culturale immateriale. Il loro contributo è considerato strategico per sperimentare nuovi modelli di business e rafforzare il legame tra innovazione, territorio e tradizioni.

Con il meeting di Bergamo, THRIVE consolida il lavoro svolto e definisce con chiarezza le prossime tappe, ribadendo il ruolo del patrimonio culturale immateriale come leva di sviluppo sostenibile per le aree rurali europee.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.