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Progetti scuola 2025-2026 a Bergamo: sette percorsi per benessere, inclusione e competenze

20/01/2026

Progetti scuola 2025-2026 a Bergamo: sette percorsi per benessere, inclusione e competenze

C’è un modo concreto, quasi “artigianale”, di sostenere la scuola: non limitarsi a finanziare, ma costruire strumenti che entrino nelle classi e nei corridoi, parlino agli insegnanti, coinvolgano le famiglie, intercettino i bisogni prima che diventino emergenze.

Per l’anno scolastico 2025-2026 il Comune di Bergamo, attraverso l’Assessorato ai servizi per l’infanzia, educativi e scolastici, propone ai nove Istituti Comprensivi statali della città un palinsesto di percorsi formativi che attraversa età diverse e obiettivi diversi, con un filo comune: rafforzare la comunità educante, migliorare la qualità della vita scolastica e rendere più leggibile, per studenti e adulti, ciò che oggi complica il lavoro educativo.

L’assessora Marzia Marchesi ha inquadrato l’iniziativa come un impegno “corresponsabile” fra scuola, istituzioni e genitori: non un pacchetto di attività decorative, ma una serie di interventi che provano a tenere insieme benessere, inclusione, partecipazione, successo formativo e capacità di individuare criticità emergenti.

Inclusione, emozioni, alimentazione e cittadinanza: i percorsi che entrano nelle classi

Il primo asse è quello dell’inclusione, con “Ascoltare per promuovere”, progetto nato nel 2015 e oggi riorganizzato come un vero “catalogo” di interventi. La logica è quella della consulenza: ogni Istituto ha una figura di riferimento e può attivare, a seconda dei bisogni, un’équipe con competenze specifiche. Il ventaglio va dall’evento formativo all’accompagnamento nella costruzione di interventi sistemici, lavorando su passaggi di ciclo, relazioni nel gruppo classe, identità pedagogica, rapporti scuola-famiglia, ambienti di apprendimento, progetti come “Scuole Aperte”. Aderiscono tutti e 9 gli Istituti Comprensivi.

C’è poi un tema che negli ultimi anni si è imposto senza chiedere permesso: la fatica emotiva di ragazze e ragazzi, spesso amplificata dalle dinamiche online. Da qui “Alfabetizzazione emotiva”, con il progetto Emozioni on-life rivolto alle classi prime della secondaria di primo grado, che usa linguaggi digitali e teatro per costruire competenze emotive e relazionali, dentro e fuori la rete. Il percorso prevede formazione per docenti, interventi in classe, tutoraggio e incontri online per i genitori, con obiettivi misurabili: ridurre interazioni negative, aumentare rispetto e consapevolezza, migliorare il clima del gruppo. Collegato a questa linea torna anche “Pioverà Bellezza”, progetto teatrale che coinvolge 7 Istituti Comprensivi, 32 classi e 671 studenti, con realtà teatrali del territorio e una supervisione specialistica.

L’educazione alimentare entra invece nella scuola dell’infanzia con “La Buona Mensa 2.0”, alla terza annualità e rimodulata per l’ultimo anno della materna. Il lavoro punta su stagionalità, biodiversità e impronta ecologica del cibo, con attività in sezione e in giardino, un laboratorio teatrale e una formazione per insegnanti presso il centro cottura, oltre al coinvolgimento delle famiglie. Hanno aderito 6 Istituti Comprensivi, per 21 classi e 295 bambini.

Infine, la scuola come palestra di democrazia: “A Scuola di cittadinanza” porta le classi quinte delle primarie a conoscere funzioni e luoghi dell’amministrazione comunale, con visite a Palazzo Frizzoni, attività in Aula consiliare e simulazioni di seduta, fino alla redazione di un Ordine del Giorno. È un progetto che parla ai bambini con la lingua della responsabilità: capire come si decide, su cosa, e perché riguarda anche loro. Sono coinvolti più di 2.000 studenti.

Orientamento, sport e musica: strumenti per crescere senza lasciare indietro nessuno

Il secondo asse è quello delle competenze che servono a scegliere, stare bene e trovare spazi di espressione. “Bergamo Orienta” lavora sull’informazione e l’orientamento per la secondaria di primo grado, coinvolgendo studenti del secondo e terzo anno, genitori e docenti, con incontri, colloqui e interventi nelle classi; l’adesione è ampia: 8 Istituti Comprensivi cittadini più quelli dell’ambito, oltre a 3 paritarie private, per un totale di 16 plessi.

Sul fronte motorio torna “Sport in Cartella”, progetto che lega movimento e apprendimento con un’attenzione educativa, in collaborazione con Ufficio scolastico provinciale, Università di Bergamo e CUS. Per le prime tre classi della primaria sono previste 2 ore settimanali con esperti in affiancamento ai docenti, evitando un’impostazione prestativa e puntando su schemi di movimento, ritmo, gioco-sport, percezione del corpo; per quarte e quinte, dove opera il docente di educazione motoria, è prevista attività di orienteering. I numeri parlano chiaro: 9 Istituti Comprensivi, 21 scuole, 189 classi e circa 5.000 bambine e bambini.

Chiude il quadro il CDpM – Centro Didattico Produzione Musica, con un’offerta che va dalla didattica musicale agli spazi studio attrezzati, dalla consulenza normativa alle lezioni-concerto, fino a borse di studio e occasioni collegate al “Bergamo International Jazz Day”. È un progetto che, senza retorica, riconosce alla musica un valore formativo e anche orientativo, soprattutto per chi cerca un linguaggio in cui riconoscersi. L’adesione indicata è significativa: 21 istituti comprensivi, 36 scuole, 1.970 studenti, oltre a partecipazione extrascolastica ed eventi sul territorio.

Nel complesso, il palinsesto del Comune costruisce una mappa di interventi che non inseguono una sola emergenza, ma provano a tenere insieme inclusione, competenze, benessere e partecipazione, con la consapevolezza che l’educazione, oggi, si regge solo se smette di essere un lavoro solitario.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to