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Mobilità sicura: a Bergamo un ciclo di seminari per la Polizia locale su alcol, droghe e reati stradali

20/01/2026

Mobilità sicura: a Bergamo un ciclo di seminari per la Polizia locale su alcol, droghe e reati stradali

C’è un dettaglio che spesso sfugge quando si parla di sicurezza stradale: una parte decisiva del lavoro non si gioca solo sulle pattuglie in strada, ma anche sull’aggiornamento continuo di chi quelle strade le controlla e, soprattutto, deve interpretare norme, procedure e casi concreti in tempo reale. In questa cornice si inserisce il ciclo di seminari dedicato al progetto “Mobilità sicura”, attualmente in corso a Bergamo, rivolto agli agenti di Polizia locale.

Gli incontri si svolgono presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bergamo e nascono da una collaborazione stretta tra Provincia e Ateneo, dentro un progetto nazionale che punta a un obiettivo molto pratico: promuovere comportamenti più sicuri e contribuire alla riduzione degli incidenti stradali. Il taglio è tecnico, ma non astratto: l’attenzione è concentrata su quei reati e su quelle condotte che, più di altre, generano conseguenze immediate sulla vita delle persone e complicano il lavoro degli operatori, dagli accertamenti alla corretta ricostruzione degli eventi.

Un focus operativo su guida in stato di ebbrezza e uso di sostanze

Il percorso formativo affronta in modo specifico i temi legati alla guida in stato di ebbrezza e alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ambiti che richiedono competenze aggiornate, chiarezza procedurale e capacità di leggere correttamente i margini normativi. Non si tratta solo di “sapere la regola”, ma di saperla applicare con precisione, evitando errori che possono compromettere un intervento o rendere fragile un accertamento.

Il ciclo prevede cinque incontri complessivi, distribuiti tra gennaio e febbraio 2026, con l’idea di costruire un aggiornamento progressivo e strutturato. La sede universitaria, in questo senso, rafforza l’impostazione: un ambiente adatto ad approfondire aspetti giuridici e interpretativi che, sul campo, devono poi diventare strumenti rapidi e affidabili.

Formazione riconosciuta e accesso flessibile anche senza iscrizione preventiva

Un elemento rilevante è la modalità di riconoscimento della formazione: al termine di ogni sessione, i partecipanti sostengono un test finale, grazie al quale le ore svolte vengono considerate formazione obbligatoria. È un passaggio che dà valore concreto al percorso, perché lega l’aggiornamento a un esito verificabile, evitando che la formazione resti un adempimento formale.

Va inoltre segnalato un aspetto pratico, utile per chi lavora su turni o ha difficoltà a programmare con anticipo: pur trattandosi di un ciclo tecnico e strutturato, il seminario resta aperto anche agli agenti che non hanno effettuato l’iscrizione preventiva, ma desiderano partecipare ai prossimi appuntamenti. Una scelta che mantiene il progetto “permeabile” alle esigenze del servizio e amplia la platea potenzialmente coinvolta, con un beneficio diretto sul livello di uniformità operativa.

In definitiva, il ciclo “Mobilità sicura” lavora su un punto spesso sottovalutato: la sicurezza stradale passa anche dall’allineamento delle competenze di chi deve applicare regole complesse in situazioni reali, dove tempi, pressione e responsabilità non concedono improvvisazioni.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.