Minaccia con una pistola dopo un diverbio stradale: identificato e denunciato dalla Polizia di Stato
30/01/2026
Un diverbio stradale si è trasformato in un episodio di grave intimidazione nel pomeriggio del 26 gennaio, quando un automobilista ha estratto una pistola per minacciare una donna al volante di un altro veicolo, per poi allontanarsi rapidamente. L’intervento tempestivo della Polizia di Stato ha consentito di risalire in breve tempo all’identità del responsabile e di procedere al sequestro dell’arma.
L’episodio si è verificato nei pressi della Circonvallazione delle Valli, dove, a seguito di un acceso confronto tra due conducenti, uno dei coinvolti ha estratto una pistola puntandola contro la donna. La vittima, visibilmente scossa, è riuscita comunque a mettersi in sicurezza e ad allertare il numero di emergenza 112, fornendo una descrizione dettagliata dell’auto dell’aggressore e delle circostanze dell’accaduto.
L’intervento e le indagini
Gli operatori delle Volanti, insieme alla Squadra Mobile, hanno immediatamente avviato le ricerche. La precisione delle informazioni fornite dalla donna ha permesso di orientare l’attività info-investigativa, portando all’identificazione di un giovane italiano, classe 2002. Il ragazzo è stato rintracciato poco dopo presso la propria abitazione, dove era già rientrato.
Nel corso degli accertamenti, l’indagato ha consegnato spontaneamente una pistola softair, dichiarando di averla acquistata nel pomeriggio stesso. L’arma, di potenza inferiore ai 7,5 joule, è stata sottoposta a sequestro. Sebbene non si tratti di un’arma da fuoco, l’oggetto è risultato idoneo a creare un concreto pericolo e a generare un grave stato di paura nella vittima, come dimostrato dalle conseguenze psicologiche immediate che hanno reso necessario il ricorso alle cure mediche per accertamenti.
Le conseguenze e il quadro giuridico
Alla luce dei fatti, il giovane è stato indagato per porto di armi o oggetti atti ad offendere. L’episodio riaccende l’attenzione sul rischio legato all’uso improprio di repliche e strumenti che, pur non essendo armi da fuoco, possono essere facilmente scambiati per tali e utilizzati in modo intimidatorio, soprattutto in contesti di tensione come quelli della circolazione stradale.
L’azione coordinata delle forze dell’ordine ha consentito di contenere rapidamente la situazione, prevenendo possibili conseguenze più gravi e restituendo un quadro di legalità. Le indagini proseguono per completare gli accertamenti di rito, mentre resta ferma la tutela della vittima, che ha collaborato in modo determinante con gli investigatori sin dai primi minuti successivi all’accaduto.
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