Maxi sequestro di hashish tra Bergamo e provincia: oltre 70 chili confiscati, due arresti
02/02/2026
Un’operazione mirata della Polizia di Stato ha inferto un colpo rilevante al traffico di stupefacenti nel territorio bergamasco. Nel pomeriggio del 30 gennaio, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato due uomini — un cittadino albanese e uno rumeno — e sequestrato oltre 70 chilogrammi di hashish, insieme a una consistente somma di denaro contante. L’intervento si inserisce in un piano strutturato di controlli antidroga, orientato a intercettare le filiere di distribuzione prima dell’immissione sul mercato locale.
L’azione operativa ha preso avvio a Mozzo, dove i poliziotti hanno notato un’autovettura muoversi con modalità ritenute anomale. L’osservazione ha permesso di documentare una rapida operazione di trasferimento: un uomo scendeva dal veicolo e passava alcune grandi buste a un’altra auto, che si allontanava immediatamente. Un comportamento che ha spinto gli agenti a seguire il mezzo carico, fermandolo poco prima dell’ingresso in autostrada.
Il fermo e i primi riscontri
A bordo dell’auto intercettata si trovava un cittadino albanese. La perquisizione del veicolo ha portato al rinvenimento di circa 40 chilogrammi di hashish, oltre a 500 euro in contanti. Un quantitativo che, per dimensioni e modalità di trasporto, ha subito chiarito la portata dell’operazione e la sua collocazione all’interno di un traffico organizzato.
Parallelamente, un secondo equipaggio ha proseguito le attività di controllo sull’altro mezzo coinvolto nello scambio. L’auto è stata intercettata nei pressi di Curno, mentre il conducente stava rientrando presso la propria abitazione. Qui gli accertamenti si sono estesi all’ambito domiciliare, consentendo di ricostruire il quadro complessivo dell’attività illecita.
Droga, contanti e materiale per il confezionamento
La perquisizione dell’abitazione del cittadino rumeno ha permesso di sequestrare ulteriori 30 chilogrammi di hashish, 78.000 euro in denaro contante e diverso materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente. Elementi che rafforzano l’ipotesi di un ruolo attivo nella fase di stoccaggio e preparazione della droga, prima della distribuzione.
Lo stupefacente e il denaro sono stati posti sotto sequestro e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. I due arrestati sono stati condotti presso il Carcere di Bergamo, in attesa delle successive determinazioni dell’autorità competente.
L’operazione conferma il livello di attenzione mantenuto sul territorio dalla Questura di Bergamo e dalla Squadra Mobile, con interventi che puntano a colpire i nodi logistici dello spaccio e a ridurre l’impatto del traffico di droga sulla sicurezza urbana e sulla vita quotidiana delle comunità locali.