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A Bergamo: la poesia del rispetto, incontri di bellezza in Sala Manzù

04/02/2026

A Bergamo: la poesia del rispetto, incontri di bellezza in Sala Manzù

Dal 6 al 21 febbraio, la Sala Manzù di Bergamo ospita La poesia del rispetto, rassegna culturale promossa dall’Associazione Le Iris di Trebecco ETS per contrastare la violenza di genere e favorire una cultura fondata su rispetto, consenso e responsabilità collettiva. L’iniziativa nasce a ventiquattro anni dal femminicidio di Paola Mostosi e, per il terzo anno consecutivo, si propone di andare oltre le ricorrenze simboliche, distribuendo contenuti e riflessioni lungo più settimane di appuntamenti.

Il progetto intreccia arte, storia e divulgazione con l’obiettivo di interrogare in profondità i meccanismi della cultura patriarcale che alimentano la violenza contro le donne. Il percorso è pensato come spazio di confronto pubblico, capace di coinvolgere linguaggi diversi e generazioni lontane, mettendo al centro la bellezza come strumento di trasformazione culturale.

Mostre e percorsi espositivi

Cuore dell’iniziativa è la mostra d’arte “La poesia del rispetto: quando la bellezza sconfigge la violenza”, una collezione inedita che riunisce opere di artisti tra i 18 e i 92 anni, chiamati a interpretare il tema a partire dalle iris barbate ibridate dal botanico Luigi Mostosi. Accanto a questa, la mostra storica “Le donne ci sono!” propone un itinerario dedicato a figure femminili che hanno inciso in modo decisivo sulla storia, spesso rimosse dal racconto pubblico, in collaborazione con il Museo delle Donne di Merano. Entrambe le esposizioni sono visitabili dal lunedì al sabato, dalle 14.30 alle 19.40.

Undici incontri di bellezza

La rassegna si articola inoltre in undici incontri con scrittrici, studiose, professioniste e divulgatrici che affrontano il tema del rispetto da prospettive diverse: dalla psicologia al diritto, dalla storia alla comunicazione, fino all’imprenditoria e al design floreale. Tra gli appuntamenti in programma figurano dialoghi su memoria e narrazione femminile, analisi del fenomeno dei femminicidi, riflessioni su lavoro, parità e linguaggi della bellezza, oltre a presentazioni editoriali dedicate a figure chiave dell’emancipazione e della cittadinanza.

Il calendario, che attraversa idealmente le date dell’8 marzo e del 25 novembre, ribadisce la scelta di un impegno continuo, non limitato a singole giornate simboliche. L’iniziativa gode del patrocinio della Provincia di Bergamo e si rivolge a un pubblico ampio, con l’intento di costruire consapevolezza e responsabilità condivisa attraverso la cultura.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.