Contrasto all’immigrazione irregolare: due espulsioni eseguite a Bergamo
04/02/2026
Prosegue l’attività di controllo e contrasto all’immigrazione irregolare sul territorio bergamasco. Nei giorni scorsi l’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo ha dato esecuzione a due distinti provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini tunisini risultati privi dei requisiti per la permanenza in Italia. Entrambi i soggetti sono stati accompagnati presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, in attesa delle successive procedure.
Il primo intervento riguarda un uomo arrestato il 29 gennaio alla stazione ferroviaria di Ponte San Pietro da personale dell’Arma dei Carabinieri. L’arresto è avvenuto nell’ambito di un’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, arrivato in Italia nel 2024, risultava già gravato da precedenti penali per spaccio e lesioni personali. Aveva presentato domanda di protezione internazionale, respinta dalla Commissione territoriale competente; il successivo ricorso è stato rigettato dal Tribunale di Roma con provvedimento del 18 dicembre 2025, rendendo esecutiva la misura di allontanamento.
Furto in ospedale e segnalazioni dei cittadini
Il secondo provvedimento di espulsione è stato adottato nei confronti di un altro cittadino tunisino, denunciato per un furto commesso all’interno dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII. L’episodio è stato ricostruito grazie all’intervento degli operatori del Posto di Polizia presente nella struttura e delle guardie giurate. La visione delle immagini di videosorveglianza ha permesso di individuare il presunto responsabile, successivamente rintracciato e fermato da una volante della Polizia di Stato nel parcheggio dell’ospedale.
L’operazione si inserisce in un contesto più ampio di controlli mirati, resi possibili anche dalla collaborazione dei cittadini. Nei giorni precedenti, infatti, erano pervenute più segnalazioni relative a comportamenti sospetti attribuiti allo stesso soggetto. Queste indicazioni hanno consentito di orientare l’azione di vigilanza e di procedere con rapidità dopo l’episodio delittuoso.
Precedenti penali e attività di prevenzione
Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era gravato da numerosi precedenti penali. In passato era già stato condannato dal Tribunale di Roma a un anno e nove mesi di reclusione e dalla Corte d’Appello di Milano a due anni di reclusione, in entrambi i casi per rapina aggravata. Alla luce di questo quadro, è stato disposto il provvedimento di espulsione con accompagnamento in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio.
Le attività di controllo del territorio e di contrasto all’immigrazione irregolare, fanno sapere dalla Questura, proseguiranno in modo costante, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza pubblica e garantire il rispetto della legalità, anche attraverso il coordinamento tra forze dell’ordine e il contributo informativo della cittadinanza.
Articolo Precedente
A Bergamo: la poesia del rispetto, incontri di bellezza in Sala Manzù